“Mezzo froc*o”: turista denuncia episodio di omofobia a Formia. Le reazioni

“Mezzo froc*o”: turista denuncia episodio di omofobia a Formia. Le reazioni

Dopo essere andato a chiedere soccorso per una persona ferita in strada, sarebbe stato apostrofato come un “mezzo frocio” dal cameriere di un ristorante di Formia. È la denuncia pubblica fatta da un giovane campano nei giorni scorsi in vacanza a Gaeta, per un presunto atto di omofobia che ora dopo ora ha scatenato un putiferio. Prima è rimbalzata a mezzo social network, poi sulla testata web gay.it, organo d’informazione Lgbt diretto dall’ex parlamentare Franco Grillini, infine è stata ripresa dall’Arcigay di Latina e dall’associazione Tilt di Formia. Senza contare che a quanto pare è stata segnalata anche alla “Gay Help Line” tramite l’Arcigay di Napoli.

Secondo le ricostruzioni del ragazzo, tutto sarebbe accaduto qualche sera fa, quando si era recato presso il noto ristorante “Zi’ Anna Mare”, in largo Paone, per chiedere aiuto e un po’ di ghiaccio per un signore rimasto a terra ferito non lontano dall’attività commerciale. La risposta al giovane, data direttamente da uno dei camerieri, che in quel momento era al telefono, sarebbe però stata in chiave omofoba. Ed è a quel punto che il dipendente dell’attività pontina avrebbe risposto al turista chiamandolo “mezzo frocio”.

Dopo il soccorso dell’ambulanza, il giovane, accompagnato dagli amici, ha detto di essere tornato nel locale chiedendo di parlare con un responsabile, ma pare senza trovare alcun sostegno. Anzi, a suo dire dalla proprietà avrebbero minimizzato. Se sia stata inoltrata un qualche tipo di denuncia alle autorità al momento non è dato saperlo, ma quella pubblica c’è stata, assumendo il tono di una battaglia in chiave social e istituzionale. L’Arcigay di Latina, ad esempio, ha chiesto direttamente alla prima cittadina Paola Villa di intervenire sulla questione, mentre l’associazione locale di Tilt Formia ha proposto a Regione e Governo di approvare una legge contro l’omotransfobia.

H24notizie.com ha provato a contattare il ristorante finito nell’occhio del ciclone per sentire la versione della proprietà, ma per adesso nessuno se la sente di parlare. Si dicono molto provati. Unica concessione, quella a una sottolineatura: dopo 50 anni di lavoro, hanno spiegato dall’attività, non si immaginavano potesse succedergli una cosa del genere. È accaduto o meno quanto denunciato? Nel caso, dicono dal ristorante finito d’un tratto sotto accusa, per ricostruzioni ed eventuali puntualizzazioni parleranno attraverso il filtro dei propri legali.

A PAGINA 2 IL COMUNICATO DI TILT FORMIA

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