Formia, ecco il “bilancio” (e non solo) di due giorni di intensa politica locale

Conferenze stampa, comunicati, prese di posizioni e un consiglio comunale ad infuocare animi e moltiplicare voci

Formia, ecco il “bilancio” (e non solo) di due giorni di intensa politica locale

Accuse, ritorni, aperture e chiusure. Grandi e piccoli temi, ma soprattutto una politica molto calda a Formia, in linea con la colonnina di mercurio che in questi giorni, a cavallo tra i due mesi dell’estate mediterranea, segnano quell’afa che quasi toglie il respiro.

Un respiro che invece hanno i politici formiani, che siano di maggioranza o opposizione, che tra ieri e oggi hanno sparato i fuochi d’artificio. In ordine temporale, i primi a lanciare uno dei temi caldi di questa due giorni sono stati i 5 Stelle con la conferenza stampa che annunciava la denuncia in merito alle certificazioni delle firme di Forza Italia. Tema tra l’altro rimbalzato in sordina in consiglio comunale di ieri pomeriggio, ma che è arrivato con forza fino alla conferenza stampa dell’amministrazione comunale. Incalzati dalle domande dei giornalisti, il sindaco Paola Villa ha precisato come non è a conoscenza di atti che riguardano l’Ente comunale e che qualora tali notifiche dovessero arrivare, come amministrazione si valuterà il da farsi. “La trasparenza non è procedere con denunce – ha replicato la Villa alle polemiche dei pentastellati – è anche incontrare il loro rappresentante in Parlamento Raffaele Trano e dirlo, come ho fatto”.

Ma il tema vero e caldo di questa due giorni di politica formiana è stata la questione dei conti pubblici, dei debiti fuori bilancio e dello stato di salute delle casse comunali. In consiglio comunale – ma anche fuori da esso – si è parlato molto del fattore economico. Ogni parte politica ha preso una posizione diversa a riguardo. Il consigliere comunale Gianfranco Conte, ha addirittura minacciato di ricorrere alla Corte dei Conti, tema che la stessa CasaPound con una nota quest’oggi ha evocato, sottolineando gli 830mila euro di debiti fuori bilancio.

Ma in tanti sono intervenuti sulla faccenda, compreso il capogruppo della Lega Antonio Di Rocco che in una nota ha accusato: “L’eredità lasciata dal commissario e dalla precedente amministrazione è disastrosa e l’ammontare dei debiti fuori bilancio che il comune dovrà pagare peserà come macigni sui servizi che il comune deve garantire. Quindi ben venga una revisione delle spese ma bisognerà guardare senza dubbio ad enti sovracomunali (Provincia, Regione e fondi europei) per portare finanziamenti importanti a Formia e dare ossigeno alle casse comunali.

Sul tema, però, l’amministrazione comunale questa mattina ha voluto dire la propria, indicendo una conferenza stampa. Nell’incontro con i media, la Villa, coadiuvata dall’assessore al bilancio Fulvio Spertini e da altri membri della giunta, ha spiegato come le variazioni al documento di contabilità sono state messe in campo per andare a sistemare i conti, per tagliare la spesa per rientrare di questi oltre 800 mila euro di debiti fuori bilancio. Un taglio della spesa che – sempre secondo la maggioranza – non toccherà i servizi. La colpa di tale segno meno? Seppur in modo velato, i membri dell’amministrazione la addebitano alla gestione commissariale uscente e alle amministrazioni precedenti. Quel che è certo, è che ieri in consiglio comunale alla fine, il punto è passato grazie alla maggioranza, con Conte e Cardillo Cupo che non hanno partecipato al voto, l’astensione di Marciano e il voto contrario degli altri dell’opposizione.

Ma nel mentre anche la richiesta – passata in consiglio comunale – di Amnesty International di affiggere sul Comune di Formia uno striscione in memoria a Giulio Regeni. Questione, tra l’altro, spiegata in consiglio comunale dalla stessa Villa, poiché la richiesta era stata formulata direttamente al sindaco, ma lei ha voluto condividerla con l’assise civica.

Questo senza dimenticare anche l’intervento di Rifondazione Comunista e la proposta sulle soluzioni tampone per il traffico in città. Proposte che bisogna capire se l’amministrazione le farà proprie.

Intanto, la macchina amministrativa ormai è definitivamente a regime, anche alla luce delle commissioni, la cui composizione è stata approvata in consiglio comunale all’unanimità. Queste alle prime riunioni saranno chiamate ad eleggere al proprio interno il proprio presidente.

Insomma, caldo inoltrato e estate avviata, la politica formiana che arriva da una lunga ed intensa campagna elettorale, non sembra volersi abbandonare al clima più mite della fase amministrativa.

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