Spacciatori di virilità: la “banda del Viagra” puntava ai club del sesso. Con un esercito di invalidi di guerra – VIDEO

Spacciatori di virilità: la “banda del Viagra” puntava ai club del sesso. Con un esercito di invalidi di guerra – VIDEO

Una ricetta che prescrive ad un’anziana un farmaco per bambini, una farmacia a segnalare l’anomalia, indagini certosine delle Fiamme Gialle di Fondi. Ed ecco aprirsi “Blue Wish”, inchiesta che ha fatto da finestra su un mondo all’inizio davvero inaspettato. Quello del sesso. Sullo sfondo di una maxi-truffa al Sistema nazionale sanitario perpetrata tra le province di Latina, Roma e Frosinone, e che questa mattina ha portato in manette sette persone, quattro in carcere, tre ai domiciliari. Tra cui un medico di Sezze e la sua segretaria, una donna di Priverno: lui ristretto in casa perché considerato dagli inquirenti complice dietro la promessa di una cospicua somma di denaro, lei finita dietro le sbarre perché ritenuta il soggetto che teneva i fili di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla frode. La “banda del Viagra”. Degli spacciatori di virilità a basso costo.

A metà del prezzo di mercato riuscivano a procurarsi e a rivendere farmaci in quantità, soprattutto quelli contro la disfunzione erettile, utilizzati sia per lenire la patologia che per assicurare prestazioni performanti a letto. Viagra, ma anche Cialis, Levitra e altri equivalenti, tra i prodotti trafficati. Reperiti con un escamotage apparso sistematico: grazie al ricettario del camice bianco appena finito nella rete delle forze dell’ordine, con le ricette che stando alle ricostruzioni venivano smistate dalla segretaria ad un gruppo di “cavalli”. Soggetti dell’hinterland napoletano e capitolino che, per non dare adito a troppi sospetti, ricette farlocche alla mano passavano in rassegna le farmacie pontine, di Roma e del Frusinate. Obiettivo, quello di non destare sospetti, visto l’andirivieni sempre più crescente. Si facevano affari d’oro, dicono dalla Guardia di finanza.

Semplice, ma a suo modo pure questo eclatante, il modo di agire del gruppo. Utilizzando il ricettario del medico compiacente – gli erano stati promessi 10mila euro, da quanto emerso – venivano compilate impegnative a carico di anziani pazienti che venivano fatti risultare invalidi di guerra. Codice di esenzione totale, per loro. E quindi farmaci gratis. Una montagna, di seguito rivenduta da parte del presunto sodalizio appena sgominato dai finanzieri fondani agli ordini del capitano Gianfranco Mozzillo. Un giro d’affari da migliaia di euro su cui si è indagato dall’aprile del 2017, con il fascicolo chiuso l’ottobre successivo. Una dettagliata ricostruzione del modus operandi, una sequela di elementi probatori che hanno fatto allargare il raggio degli accertamenti a macchia d’olio. Arrivando a palesare… mire espansionistiche.

La “banda del Viagra”, come emerso dalla intercettazioni telefoniche disposte degli inquirenti, avrebbe infatti mirato ad allargare ulteriormente la già vasta clientela – in cui peraltro non figurava nessun anziano – facendo proseliti nelle case del sesso. Club per scambisti e privé, a quanto pare. Sempre più addio alle “timide erezioni” cantate da Battiato, con l’aiuto delle pillole largo al miraggio di performance amatorie degne del miglior Rocco Siffredi. Erezioni per tutti. Peccato per i rischi del caso per la salute, anche gravi, dettati dall’assenza di prescrizione medica e patologie. Indagati a piede libero, i clienti.

A PAGINA 2 – IL VIDEO DELL’OPERAZIONE

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