Latina Scalo, il biogas della Recall approda in consiglio

Latina Scalo, il biogas della Recall approda in consiglio

Il consiglio comunale di Latina sarà chiamato entro la fine di questo mese a discutere della controversa vicenda che vede coinvolti i residenti di Latina Scalo e una società privata, la “Recall” che ha proposto l’edificazione di un impianto di biometano nel borgo ferroviario del capoluogo.

A presentare la mozione per discutere di questo progetto sono stati i consiglieri di opposizione Calandrini, Marchiella e Celentano dell’area di Fratelli d’Italia, Massimiliano Carnevale, ex dem oggi al gruppo misto, Zuliani del Partito democratico, Calvi e Miele di Forza Italia, il civico Coluzzi, Adinolfi della Lega e Raimondo Tiero di “Idea”.

Nel frattempo prosegue il botta e risposta tra i comitati di quartiere e l’azienda che la scorsa settimana si era presentata con il suo amministratore Rinaldi per parlare pro domo sua in una conferenza aperta sul progetto: “Avremmo voluto – dichiarano i residenti – solidi parerei politici e non ipotesi tecniche, avremmo voluto responsabilità dirette anziché il solito ping pong tra provincia, Comune e Regione sui pareri. Non siamo a favore delle fonti rinnovabili né del progresso – continua il comitato – ma non siamo neppure dei disinformati né dispensatori di bufale. Noi vogliamo difendere il territorio in cui viviamo e vorremmo vedere che le istituzioni del nostro territorio capaci di prendersi la responsabilità delle proprie azioni”.

Tra le paure e i dubbi dei residenti troviamo al vicinanza con le case della struttura, il traffico derivante dal carico e scarico dei materiali” e rispondono anche all’accusa mossa dai dirigenti della Recall di essere manovrati politicamente: “dietro di noi non ci sono partiti politci, tutti possono partecipare alle nostre manifestazioni”. Inoltre i residenti si domandano se per caso non ci sarà l’arrivo di rifiuti da fuori provincia per questo impianto ma questo dovrebbe attenere all’impianto costruito. Ma viste le esperienze precedenti con impianti e discariche sul nostro territorio una domanda dovrebbe sorgere spontanea: il valore degli immobili che avranno al venutura di trovarsi confinanti con la centrale biogas rischia di scendere come è successo in altri casi, per esempio a Pontinia, ad Aprilia o a Borgo Montello oppure salirà grazie alla ventata di progresso proposta dalla Recall e per niente osteggiata da Comune?

Una domanda che forse potrebbe chiudere – laddove trovasse risposta – il cerchio almeno per quanto riguarda le paure dei residenti. Per le autorizzazioni c’è la legge, per il resto c’è la politica o almeno dovrebbe esserci. Ma sembra al momento latitante o, peggio, chiusa dietro silenzi ipocriti.

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