Bufera sulle strisce blu, le nuove regole non convincono

Bufera sulle strisce blu, le nuove regole non convincono

Sembra quasi che in questi mesi, buona parte dell’opposizione abbia concesso per una sorta di fair play, i tempi tecnici alla nuova amministrazione per iniziare a lavorare considerando i molti consiglieri alla prima esperienza amministrativa. Ma ora, il tempo massimo sembra essere trascorso, ed i consiglieri di minoranza, quasi tutti, hanno iniziato a sottolineare quello che non va, rispettando il mandato che i cittadini gli hanno dato votandoli. Ed è per questo che è stato protocollato un ordine del giorno firmato da tutta la minoranza per chiedere sostanzialmente la revoca in autotutela la deliberazione numero 57 del 5/04/2018 ad oggetto “Parcheggi a pagamento anno 2018. Criteri Generali” che negli ultimi giorni ha anche subito delle modifiche.

SI PARTE DALLA CONCESSIONE Nell’ordine del giorno con cui il consiglio comunale dovrebbe impegnare la giunta a rimettere le mani agli atti relativi i parcheggi, si parte proprio dall’inizio e cioè da quanto stabilito nella procedura di gara, ad evidenza pubblica e di rilevanza comunitaria, per l’affidamento della “concessione di servizio della gestione delle aree per il parcheggio a pagamento, anche da realizzare, con fornitura, installazione e gestione convenzionata di parcometri, segnaletica orizzontale e verticale a norma del CDS, servizio ausiliari del traffico e gestione multe CDS per la durata di 12 anni”. Com’è noto dopo una serie di ricorsi che hanno portato all’esclusione della ditta che in una prima fase si era aggiudicata la gestione, ad oggi il Comune di Sabaudia ha stipulato con la Società S.I.S. un contratto di affidamento del servizio per un valore economico di 10.800.000,00 euro.

MODIFICHE E RISCHI Il servizio dei parcheggi a pagamento è iniziato con qualche polemica soprattutto per le modalità con cui è stato stabilito il pagamento dell’abbonamento per i residenti e non solo. Ed è proprio sulle eventuali modifiche che si concentra l’opposizione considerando che il “contratto di affidamento della Concessione – si legge nell’atto protocollato –  determina un unicum prescelto globalmente in fase di aggiudicazione, avente come corrispettivo le tariffe dei parcheggi a pagamento, applicabili negli orari predefiniti in sede di gara (art. 6 Capitolato Speciale) – e poi ancora – una modificazione dei valori e delle tariffe, dopo l’aggiudicazione e la conclusione del rapporto contrattuale, potrebbe finire per qualificarsi come violazione del principio della par condicio dei concorrenti che hanno preso parte al procedimento di gara: ciò potrebbe infatti configurare una mutatio di condizioni tale da risultare inammissibile rispetto ai termini stabiliti per l’affidamento della concessione in parola, per cui si ritiene sussista la necessità di verificare che, l’introduzione di variazioni , non determini uno squilibrio dell’originario piano economico-finanziario d’offerta”.

COSA E’ CAMBIATO In realtà alcune modifiche sono già state apportate e vengono evidenziate con tanto di tabelle nell’ordine del giorno protocollato in cui si legge ancora nelle premesse che  “con Deliberazione n. 57 del 5/04/2018, la Giunta Comunale, intervenendo nella gestione del contratto rep. n. 4227/2017, ha stabilito il periodo ’20 aprile fino al 20 ottobre di ogni anno’ per il parcheggio a pagamento determinando le tariffe, in gran parte diverse da quelle indicate negli atti a base di gara (capitolato speciale) ed approvando un ‘Disciplinare sulla gestione ed utilizzo sosta a pagamento’ che regola il servizio e quindi interagisce con la gestione del contratto di concessione”. Quindi, perché un nuovo disciplinare? Di nuovo ci sono sicuramente “l’integrazione di diverse tariffe per abbonamenti non previste nel capitolato Speciale posto a base di gara, come la modifica, in riduzione, della sola tariffa oraria per gli autocaravan da 2,50 Euro/ora a 1,50 Euro/ora” nonché  “l’introduzione dell’obbligo di autocertificare l’iscrizione a l ruolo T.A.R.I. in capo ai cittadini di Sabaudia, cosi introducendo nuovo requisito per il rilascio degli abbonamenti che, in realtà, non erano prescritti nl capitolato Speciale”.

IL PROBLEMA DELLA TARI Per fare l’abbonamento è necessario com’è noto dimostrare di essere in regola con la Tari anche attraverso una serie di autocertificazioni soprattutto nel caso la proprietà della macchina non coincida con l’intestatario della bolletta. Ma si può fare? Questa modifica e le altre cosa potrebbero comportare? ” Le suddette integrazioni e/o modifiche – si legge ancora nell’atto protocollato –  decise in autonomia dalla Giunta Comunale inaudita altera parte, che certamente incidono sull’equilibrio della valutazione tecnico-economica dell’originario affidamento, non risultano in alcun modo motivate, né giustificate sotto il profilo della incidenza nel rapporto contrattuale, pur prescindendo dalla sua ammissibilità e dalla competenza diretta ad assumere tale decisione; – e poi ancora – l’aver sottoposto il diritto all’abbonamento a prezzo agevolato dei residenti, già stabilito nel Capitolato Speciale posto a base di appalto, all’ulteriore condizione di iscrizione al ruolo Tari appare quantomeno inconferente e comunque inammissibile disponendo il Comune della banca dati e potendo quindi accertare direttamente, nell’ambito delle proprie funzioni di gestione dei tributi, tale condizione”.

TRA RICHIESTE E NUOVE MODIFICHE Per questo i consiglieri chiedono che venga verificata la regolarità della deliberazione e che si proceda comunque all’annullamento in autotutela. Tuttavia, qualche modifica già c’è stata ma cambia poco rispetto le modifiche effettuate con il nuovo disciplinare che anzi verrebbero in un certo senso ancora più accentuate per quanto riguarda l’aspetto Tari. La modifica/integrazione alla delibera numero 557 del 5 aprile è stata pubblicata sull’albo pretorio del Comune di Sabaudia lo scorso 14 maggio. Cosa prevede? Il cambiamento più evidente è per i residenti. Chi non certificherà il pagamento della Tari relativa al 2017 ed “anni pregressi” dovrà pagare 50 euro anziché 30. Insomma l’abbonamento si può fare ma con una piccola “punizione”.

 

 

 

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