Botte ai poliziotti per evitare il rimpatrio, tunisino irregolare rintracciato a Latina. Di nuovo

Botte ai poliziotti per evitare il rimpatrio, tunisino irregolare rintracciato a Latina. Di nuovo

Non solo l’arresto in flagranza di reato per il furto di un cellulare in ospedale, nell’ambito delle ultime attività di prevenzione e controllo messe in campo dal questore di Latina nelle zone “calde” della città. Nel corso di un servizio messo in atto in seguito alle indagini connesse all’operazione di polizia “Mosaico”, che nelle scorse settimane ha portato in manette una cellula di presunti terroristi, personale della polizia ha rintracciato nel capoluogo B.B.M., tunisino di 35 anni, già domiciliato a Latina ed espulso lo scorso ottobre perché irregolare sul territorio nazionale, allorquando fu accompagnato al CPT di Torino per essere successivamente rimpatriato. Proprio durante il viaggio dal capoluogo piemontese al porto di Genova, dove sarebbe stato imbarcato in direzione della Tunisia, lo straniero approfittò della sosta presso un’area di servizio autostradale e dopo aver aggredito alcuni agenti che lo scortavano si allontanò facendo perdere le proprie tracce. Dopo gli accertamenti di rito presso l’Ufficio Immigrazione della Questura, è stato nuovamente espulso ed accompagnato al CPT torinese, da dove nei prossimi giorni sarà rimpatriato.

Nella medesima giornata, lunedì, gli agenti della squadra Volante hanno denunciato per spaccio K.D., classe 2001, sorpreso a spacciare in via Grassi, area ritenuta abitualmente frequentata da tossicodipendenti. Tra perquisizione personale e domiciliare sono stati trovati nella sua disponibilità 37 grammi complessivi di hashish.

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