Torna a Itri ‘Spaurock’, la festa dell’asparago selvatico delle colline itrane

Torna a Itri ‘Spaurock’, la festa dell’asparago selvatico delle colline itrane

A Itri lunedì 30 aprile è in arrivo la VI edizione della “Festa dell’Asparago Selvatico delle Colline Itrane”, in Piazza Sandro Pertini.

La manifestazione nasce dalla volontà di valorizzare un prodotto del tutto spontaneo del nostro territorio, l’asparago selvatico.

L’idea è dell’associazione culturale “Lokomotiv Musik” che, nonostante il numero ridottissimo di volontari impiegati e nessuna disponibilità economica (per propria volontà non richiedono finanziamenti pubblici), sono ormai sei anni che riescono nella buona riuscita della manifestazione, merito da condividere soprattutto con l’ormai consolidato supporto tecnico e logistico di “Magie dei Sapori” e del suo chef Andrea Filosa.

I palati più sopraffini saranno deliziati da un ricco e popolare menu che prevede: antipasto, primo piatto e secondo, tutti a base di asparago raccolto nelle campagne itrane dai componenti dell’associazione, dai loro amici e dai loro familiari.

La serata prevede inoltre la degustazione di altri prodotti locali ed anche la presenza di gruppi musicali, per la sesta edizione della rassegna musicale “SpauRock!”.

La prima band che si esibirà per SpauRock VI saraano i Three For Silver (USA), una delle band più eclettiche di Portland. Contrabbasso, fisarmonica e violino e le due voci di Willo e Lucas ad intrecciarsi magistralmente dando vita ad un incrocio tra Tom Waits e Les Claypools. Dopo un lunghissimo tour in Germania, Austria e Svizzera giungono per la prima volta in Italia.

Il secondo gruppo saranno i Caboose (Germania), formati saltuariamente da chitarra, percussioni e armonica che si ispira allo stile scarno del Mississippi hill country blues. Beneventani di stanza a Berlino sono: Luigi De Cicco – voce, chitarra; Marco Coviello – batteria, percussioni; Biagio Daniele – armonica.

L’appuntamento dunque è fissato per venerdì 30 aprile 2018 a Itri in Piazza Sandro Pertini.

 

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Gli asparagi sono originari dell’Asia ma oggi sono ormai diffusi in tutta Europa. Si tratta di piante erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, quindi la stessa di aglio e cipolla. Gli asparagi sono costituiti da radici che producono i cosiddetti turioni, ossia i germogli, che sono le punte degli asparagi, la parte commestibile.

Le specie che, messe insieme, producono l’asparago selvatico sono tre: l’asparagus acutifolius o asparago nero, l’asparagus stipularis, di un nero più intenso perché antocianico e l’asparagus albus o bianco, che si trova solo in Sicilia e pochissimo in Calabria.

L’Asparago (dal greco aspharagos, a sua volta derivato dal persiano asparag, germoglio) era per gli antichi Romani un lusso gastronomico che non poteva mancare nei banchetti imperiali. La “cultura” dell’Asparago selvatico era radicata al punto che a Roma esisteva un proverbio che così recitava: “Citius asparagi cocuntur” (più rapidamente di quanto ci vuole per cuocere gli asparagi), riferito ad una cosa che si fa rapidamente. A questo proposito Svetonio racconta che quando l’Imperatore Augusto voleva veder condotto a termine rapidamente un suo ordine, aveva l’abitudine di dire: “Vi do il tempo necessario per la cottura degli asparagi!”. Ciò proverebbe che già sotto Augusto si era trovato che gli asparagi abbisognano di una cottura sollecita, al bollore, per mantenere la loro fragranza. Plinio invece riteneva l’Asparago dotato di attività afrodisiaca.

Gli asparagi sono costituiti per la maggior parte da acqua e hanno poche calorie. Essi apportano infatti solo 24 kcal per 100 grammi, quindi sono indicati in caso si stia seguendo un regime alimentare ipocalorico, sono ricchi di fibre e antiossidanti. Le fibre sono molto importanti per aiutare il transito intestinale e smaltire le tossine e per ridurre i livelli nel sangue di colesterolo e glucosio dopo i pasti. Hanno anche un indice glicemico molto basso, quindi sono indicati nell’alimentazione dei soggetti diabetici; sono privi di colesterolo e grassi dannosi, e sono anche poveri di sodio.

Gli asparagi inoltre contengono le saponine, composti chimici la cui famiglia è molto complessa. Quelle che si trovano nell’asparago sono conosciute scientificamente per avere un forte potere inibente nella proliferazione nelle cellule tumorali del colon.

C’è una vasta letteratura sviluppata sull’argomento all’Università del New Jersey negli Stati Uniti, dove si dimostra che queste due saponine, la protodioscina e la protodiogenina, hanno questo potere. Nell’asparago selvatico la concentrazione di queste molecole benefiche è molto più elevata rispetto all’asparago coltivato, superiore fino a dieci volte. Ne contengono tre o quattro grammi per ogni chilo.

 

Per info:
lokomotiv.musik@gmail.com
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