Paguro: “Il progetto Ecosicura in località Casalazzara ad Aprilia è irrealizzabile”

Paguro: “Il progetto Ecosicura in località Casalazzara ad Aprilia è irrealizzabile”

E’ stato inviato il corposo documento (ben 14 pagine) in cui la società Paguro ha elencato numerose osservazioni relative alla domanda di autorizzazione della società Ecosicura Srl per l’installazione di una discarica in località Casalazzara ad Aprilia.

La società, che nel luglio del 2016 aveva presentato un progetto per la costruzione di una discarica in zona la Cogna  su cui si era espressa negativamente l’area V.i.a. regionale, ha presentato queste osservazioni in virtù della sua “legittimazione e interesse” in quanto il progetto Ecosicura si pone “sotto molteplici profili in concorrenza con quello della Paguro, in quanto incide nel medesimo ambito territoriale e di mercato e, tra l’altro, prospettando di ritirare direttamente i rifiuti urbani prodotti dal comune di Aprilia, senza previo trattamento”.

Numerose e dettagliate, come anticipato, le osservazioni presentate dalla Paguro.  Una delle prime pone l’accento sulla denominazione “deposito residui innocui” che risulta fuorviante e priva di riscontro nella normativa visto che il progetto, nella realtà, si riferisce a una classica “discarica per rifiuti non pericolosi” e come tale doveva essere indicato anche nell’avviso pubblico.

Errata anche la descrizione sintetica contenuta nella “scheda di sintesi” dove non risulta barrata la presenza di nuclei significativi entro i 500 metri pur essendo presente, a soli 480 metri, il centro abitato “Colli del sole”.

Il progetto, secondo Paguro, sarebbe incompatibile anche con il quadro di riferimento programmatico. “L’impianto della Ecosicura – si legge nel documento– non risulta previsto nella vigente pianificazione. Nel caso del progetto della scrivente società ciò ha condotto inizialmente alla sospensione del procedimento e, in secondo momento, al diniego in quanto la circostanza è stata ritenuta di per sé ostativa”.

L’area interessata dal progetto è poi adiacente a due fossi, un elemento che, nel progetto Paguro, è stato considerato ostativo alla realizzazione della discarica. La documentazione presentata dalla Ecosicura sarebbe poi manchevole in più punti. Il più eclatante dei quali riguarda il vincolo idrogeologico a cui è sottoposto il sito (considerato zona agricola nel piano regolatore). Un vincolo che non viene preso in considerazione nell’istanza dove non c’è traccia dell’eventuale nulla osta da richiedere”.

Alquanto nebuloso risulterebbe poi il piano finanziario presentato dalla Ecosicura. Nel progetto è infatti indicata una sola tariffa di accesso, valevole però solo per il comune di appartenenza, ossia Aprilia. “Ma il Comune per legge – scrive la Paguro – non può conferirvi né il rifiuto urbano indifferenziato né quello differenziato senza trattamento. Nessuna indicazione è fornita per tutti gli altri eventuali conferitori sicché non si comprende se per questi ultimi il corrispettivo sarà fuori tariffa e determinato discrezionalmente dal gestore”.

“Il progetto di Ecosicura – commenta Fabio Altissimi, patron di Rida Ambiente, società controllante la Paguro – fa acqua da tutte le parti. Come soggetti interessati abbiamo fornito una serie dettagliata di osservazioni che ci auguriamo verranno prese in considerazione da chi dovrà vagliare il progetto e magari possano fornire un sostegno anche ai tanti cittadini che stanno cercando, nel silenzio generale di politica locale e regionale, di capire meglio che cosa potrebbe sorgere a pochi passi dalle loro abitazioni”.

 

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