Omicidio al “Felix”, i testimoni confermano le accuse per Virginio Moro

Omicidio al “Felix”, i testimoni confermano le accuse per Virginio Moro

Il processo per l’omicidio avvenuto il 25 settembre 2016 all’interno della discoteca “Felix” è entrato nel vivo. Per sei ore una decina di testimoni ha risposto alle domande del pm Luigia Spinelli, dell’avvocato di parte civile Francesco Vasaturo, e delle difese, rappresentate dagli avvocati Adriana Anzeloni, Francesco Pietricola e Alessandro Paletta.

Un fotografo, organizzatori, buttafuori e semplici partecipanti alla serata per l’elezione di Miss Romania, che si stava svolgendo nel locale di via don Torello la notte del delitto, tutti di nazionalità romena, sono sfilati davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Latina. Molti i “non ricordo”, le contraddizioni rispetto alle dichiarazioni fatte durante le indagini agli investigatori e le prese di posizione a favore dell’imputato accusato dell’omicidio e contro la vittima, sostenendo che era stata quest’ultima ad aggredire per prima l’accoltellatore.

I testimoni hanno invece confermato le accuse nei confronti del titolare del locale, Virginio Moro, specificando sia che avrebbe aperto una porta sul retro favorendo l’uscita indisturbata degli autori del delitto che il particolare della segatura fatta buttare nella zona dove c’erano tracce di sangue.

Imputati Gheorghe Tirim, 36 anni, residente a Sezze, ritenuto l’autore dell’omicidio, Sebastian Bozdog, 33 anni, residente sempre a Sezze, accusato di aver preso parte alla rissa finita con l’uccisione di Marius Arinei, e appunto il latinense Virginio Moro, l’imprenditore titolare del “Felix”, accusato di favoreggiamento.

Nel locale Arinei venne accoltellato e ucciso, sembra per un apprezzamento fatto a una ragazza.

Prossima udienza il 22 maggio, per ascoltare gli ultimi testimoni del pm.

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