Lenola, dopo quasi vent’anni svolta Prg: la variante passa in consiglio, la palla alla Regione

Lenola, dopo quasi vent’anni svolta Prg: la variante passa in consiglio, la palla alla Regione

“Un traguardo”, sottolineano con entusiasmo da palazzo. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale lenolese retta dal sindaco Andrea Antogiovanni ha approvato, senza i voti dell’opposizione, la variante al Prg, attesa da quasi un ventennio. L’ultimo passaggio di parte comunale: ora la palla per l’approvazione definitiva passa alla Regione. 

Carlo Pietrosanto

Correva l’anno 1999 allorché l’allora giunta comunale di Lenola decideva la revisione generale del vigente Prg sia per focalizzare una serie di problematiche emerse durante la gestione dello strumento urbanistico sia per reimpostare le linee di sviluppo del territorio comunale quale obiettivo non perfettamente conseguito dal Prg. Solamente nel 2010 veniva ripreso il dibattito di revisione ma senza addivenire alla sua adozione”, ha spiegato uno dei principali fautori della svolta, l’assessore all’Urbanistica Carlo Pietrosanto.

“L’attuale amministrazione con delibera consiliare n. 33 del 22.06.2017  adottava lo strumento urbanistico senza i voti della minoranza, che preferiva abbandonare l’aula senza votare la predetta variante indispensabile e auspicata da larga parte della cittadinanza per dare impulso all’edilizia e alle attività produttive. Va sottolineato che il piano, nei mesi precedenti alla sua adozione, era stato pubblicizzato e illustrato sia dagli amministratori che dai tecnici progettisti a tutti i cittadini in special modo agli abitanti delle contrade ove le previsioni erano più incidenti. Tenuto conto, poi, che i sessanta giorni per la presentazione delle osservazioni andavano a spirare in piena estate, l’amministrazione prorogava di un mese la scadenza delle stesse. In questo periodo, venivano prodotte n. 88 osservazioni e veniva aperto un tavolo tecnico con i progettisti locali per esaminare, dettagliatamente, le norme tecniche di attuazione e produrre all’esito proprie istanze di modifica. Parallelamente, veniva integrata presso gli uffici regionali la procedura di Vas (Valutazione ambientale strategica) già depositata in data 24.04.2017”.

Nella seduta dello scorso 14 aprile la fine – almeno a livello locale – del lungo iter: “Venivano esaminate e votate le controdeduzioni alle osservazioni presentate e, contestualmente, veniva approvata la variante definitiva al piano regolatore vigente, anche in questo caso senza i voti della minoranza”, ha continuato Pietrosanto. Passato poi ad illustrare i dettagli della variante: “Il traguardo raggiunto, dopo circa 20 anni, è storico e consente al paese di puntare ad uno sviluppo armonico anche grazie alle tante osservazioni presentate ed accolte che hanno contribuito fattivamente ad una impostazione partecipata e condivisa. Sono stati potenziati gli spazi per la collettività, le imprese artigianali e commerciali, le strutture turistiche, le attività agricole e di allevamento. E’ stata fatta un’opera di congiuntura collegando le zone limitrofe al centro. E’ stata prevista una circonvallazione a scorrimento veloce esterna all’abitato per evitare il transito dei mezzi pesanti all’interno del paese che giornalmente paralizzano la viabilità”.

Il Comune di Lenola

Non solo la questione Prg. Altro traguardo raggiunto nella medesima seduta è stata l’adozione del nuovo regolamento edilizio “anch’esso stagionato di oltre 30 anni non più attuale, non conforme alle norme sopravvenute e contrastante con il DPR 380 / 2001 (testo unico dell’edilizia)”, ha evidenziato il delegato all’Urbanistica. “Tutto ciò grazie ad un lavoro continuo ed incessante che  garantirà sviluppo al paese e fornirà di strumenti nuovi, chiari ed immediati i tecnici che in questi lunghi anni hanno lavorato con planimetrie illeggibili e norme desuete. Il prossimo appuntamento riguarderà l’adozione del piano del centro storico anch’esso redatto circa 20 anni orsono, pagato  e tenuto chiuso nel cassetto. Il predetto piano che chiuderà il cerchio della pianificazione generale sarà la chiave di volta per lo sviluppo del centro antico oggi relegato esclusivamente a mantenere inalterate le sue costruzioni. La sua adozione costituirà uno strumento dinamico di trasformazione dei locali terranei che potranno essere adibiti in locali commerciali per dar vitalità all’economia e al turismo del paese”.

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