Gaeta, continua l’opera di restauro conservativo della porta Domnica

Gaeta, continua l’opera di restauro conservativo della porta Domnica

Prosegue speditamente l’opera di restauro conservativo della porta Domnica nel cuore del centro storico di Gaeta. Un intervento di risanamento atteso da diverso tempo che nasce dalla stretta sinergia tra il Comune di Gaeta e la Fondazione Del Roscio.

Realizzati e diretti dall’Impresa Cominio srl., i lavori si sviluppano in due fasi: la prima consiste nella messa in sicurezza della Porta Domnica, la seconda invece prevede il recupero architettonico dello storico sito a cui verrà restituito finalmente decoro e dignità.
“A breve – commenta soddisfatto il Sindaco Mitrano – al patrimonio collettivo verrà riconsegnata un’antica e preziosa pagina del nostro passato, un bene architettonico testimonianza di civiltà”. “Alla Fondazione Del Roscio – prosegue il primo cittadino – intendo nuovamente rivolgere il mio plauso per la sensibilità che dimostra nel contribuire al recupero del bene ed alla tutela della nostra Storia”.

Edificata 1200 anni fa, la Porta Domnica, era un punto di accesso del Castrum di Gaeta. Una cinta muraria che inizia a prender forma durante il dominio dell’ipata Docibile I (867-906) che individua nell’estrema propaggine dell’istmo di Gaeta, un luogo ideale per difendersi. Lì dove non arrivò l’uomo, ci pensò la natura, tanto che Gaeta era considerata da autorevoli storici una fortezza “naturale” al pari di Gibilterra e Malta.

Alle spalle della Porta Domnica sorgeva l’antico borgo medioevale di Gaeta difeso dall’alto da un fortilizio nello stesso luogo dove qualche secolo più tardi verranno edificati i castelli angioino ed aragonese. “Dopo anni di totale abbandono – precisa Mitrano – finalmente riusciamo a ridare nuova luce ad un bene culturale che versava in uno stato di totale precarietà”. “La Porta Domnica – aggiunge il primo cittadino – libera dai puntelli croce che per troppo tempo l’hanno sorretta scongiurando il peggio, oggi rinasce come una porta di accesso in un contesto storico diverso, guardando sempre il mare ma consentendo di essere ammirata nella sua imponenza da turisti e residenti che passeggiano in uno dei borghi più belli d’Italia”.

Prosegue quindi l’azione politica dell’Amministrazione Mitrano finalizzata al recupero e valorizzazione del patrimonio storico-architettonico cittadino: dal Palazzo della Cultura, alla riapertura della chiesa di S. Giovanni a mare, dall’acquisizione della Gran Guardia a quella del bastione “la Favorita” ed oggi della porta Domnica.

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