Fondi, migrante-pusher arrestato per un calcio a un carabiniere: libero. Intanto Casapound pensa a una manifestazione

Fondi, migrante-pusher arrestato per un calcio a un carabiniere: libero. Intanto Casapound pensa a una manifestazione

Convalidato l’arresto, è stato rimesso in libertà con obbligo di firma giornaliero il 28enne africano finito in manette sabato pomeriggio per aver mandato in ospedale uno dei carabinieri che lo stava fermando per possesso ai fini di spaccio di marijuana.

Comparso ieri davanti il gip del Tribunale di Latina, era finito nella rete dei militari della Tenenza di Fondi in via Fermi, notato a parlare con un altro straniero immerso in una nuvola di fumo: stava fumando uno spinello d’“erba”. All’atto della perquisizione personale, nel tentativo di evitare il rinvenimento dei 22 grammi di marijuana che aveva occultato negli slip, ha sferrato un calcio a una gamba di un appuntato, poi finito al pronto soccorso del San Giovanni di Dio con una prognosi di 5 giorni. Una fuga neanche iniziata, quella del 28enne, un richiedente asilo nativo della Repubblica del Gambia, da giorni senza fissa dimora ed “appoggiato” in una struttura abbandonata a Monte San Biagio. Era stato messo alla porta il 7 aprile scorso dalla cooperativa La Ginestra, che il 27 marzo aveva segnalato a Prefettura e forze dell’ordine locali alcuni comportamenti ritenuti inadeguati. E il sospetto che spacciasse.

Un arresto che molto probabilmente non è un caso, dunque. E non solo per questo. Proprio nei giorni scorsi la zona era stata al centro di una segnalazione alla polizia firmata Casapound, relativa a spaccio ed episodi di degrado concentrati, secondo le istanze di parte dei residenti raccolte dal movimento della coordinatrice Francesca Mafale, nel parcheggio di un noto discount. “Chiediamo al sindaco di intervenire in termini rapidi ed efficienti affinché venga ripristinata la legalità, dando così modo alla comunità fondana di entrare ed uscire in tutta sicurezza”, ha detto la portavoce dei ‘fascisti del terzo millennio’. Pronti già da prima dell’arresto del 28enne, avvenuto poco distanza, ad organizzare un sit-in nel piazzale del supermercato in questione.

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