Droga, presunte avances, carabinieri e denunce al “Grande Fratello” pontino: il reality è un caso

Unico dato certo, al momento, la denuncia di una concorrente di Fondi. Rinvenuti 31 spinelli

Droga, presunte avances, carabinieri e denunce al “Grande Fratello” pontino: il reality è un caso

Da dove iniziare? Pur forzatamente, mettete insieme la leggerezza del “canne-gate” dell’Isola dei Famosi e una piaga come le molestie sessuali, dal caso Weinstein alla nascita del movimento #metoo tornate di stretta attualità. Diluite un bel po’. Catapultate tutto in provincia di Latina. Aggiungete un reality casereccio messo su con mezzi di fortuna, dei carabinieri, una denuncia per spaccio di stupefacenti e l’eco incontrollata dei social. Condite con una buona dose di livore. Shakerate per bene. Ecco servita una miscela esplosiva.

Per un mezzo putiferio. Con dei protagonisti che sui loro profili Facebook, da quelli personali a quello del format in questione, non se le sono certo mandate a dire: accuse incrociate a raffica. Pure pesanti. Si parla di droga; di blitz dell’Arma ed interventi del 118; di presunti, tentati approcci sessuali; finanche di complotti. Insomma: il caos. Riverberato ora dopo ora dal mare del web. Gli avvocati, c’è da giurarlo, avranno di che lavorare.

Al centro di tutto, un reality show iniziato nei giorni scorsi a Terracina, “La Casa del Grande Terracinese”. Una neonata trasmissione in onda su TeleMonteGiove – canali satellitari 671 provinciale e 672 regionale – e che a giudicare dai manifesti pubblicitari gode anche di appoggi di un certo nome a livello locale. Scenario, la porzione di un campeggio con vista mare nella zona di Porto Badino. Rinchiuso – teoricamente – per un mese dentro una casetta, un campionario di varia umanità: a stagliarsi sul resto dei concorrenti, grande favorito per la vittoria finale, per dire, il già candidato sindaco Salvatore Cerbo, a suo tempo di tormentone in strafalcione divenuto celebre anche oltre l’ombra del Tempio di Giove Anxur. A dispetto delle premesse cultissime con un Cerbo armato di panama e di una presentazione pubblica, tra battage pubblicitario e fondi limitati in pochi a sapere dell’esistenza del “Grande Fratello” in salsa pontina. Almeno finora. Da domenica mattina, ce ne sono molti di più: si è dato il “la” ai veleni. E non solo.

Per adesso, un unico dato certificato: una 42enne concorrente della vicina Fondi fuori dalla “Casa”, ma soprattutto denunciata dai carabinieri per spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i suoi effetti personali i militari del Norm di Terracina, chiamati dalla produzione, hanno rinvenuto e sequestrato una trentina di spinelli preconfezionati. L’intervento nell’ultimo weekend, la notte a cavallo tra sabato e domenica. Con annesso malore della donna, di seguito trasferita per accertamenti presso l’ospedale di Formia, da dove è stata dimessa poco dopo. Per il resto, fiumi di parole al vetriolo e screenshot.

Ad avviare le danze social, che hanno dato pubblica eco a una vicenda che altrimenti sarebbe rimasta confinata in un ambito ristretto, l’organizzatore e ideatore de “La Casa del Grande Terracinese”. Con un post sulla pagina del programma, sparito dopo qualche ora, ha dato notizia dell’allontanamento della concorrente per “squalifica” a causa di 31 spinelli, preannunciando una querela della produzione. Intanto, come accennato, a carico della donna c’era stata la denuncia da parte dei carabinieri con la contestazione di spaccio. Un sasso nello stagno, quel post.

Lo hanno seguito una raffica di interventi, in lungo e in largo, della concorrente messa alla porta, una showgirl. Che ha fornito tutt’altra versione. Gridando al complotto atto ad “incastrarla” per ripicca. E parlando di pesanti avances, respinte, da parte dell’organizzatore. Anche a base di cocaina, secondo la sua versione. Circostanze che, ha detto dal megafono dei propri canali social, postando tra l’altro messaggi personali, saranno a breve oggetto di denuncia. La donna si dice sicura: “Ho prove”. Accuse come macigni. Seguite da altre che hanno del paradossale: un reality “senza telecamere”. Bordate rispedite in blocco al mittente: “Sputtanato”, ha sostenuto in una video-diretta il patron del programma, ribadendo di essere deciso ad adire a sua volta le vie legali per diffamazione.

La verità, al di là della denuncia messa nero su bianco dai carabinieri? Ah, saperla. Ovunque si trovi, però, una certezza: una situazione incresciosa quanto inaspettata, quella andata a palesarsi. E un piccolo reality show con un avvio decisamente in salita. Rispetto quello in agenda, per ora lo show è andato in scena è stato ben altro. Con buona pace dell’effervescente Cerbo e del suo panama.

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