Dalla piazza di Fondi a “La Corrida”: Bruno, il poeta incompreso – VIDEO

Anche un fondano protagonista a La Corrida. Un “dilettante allo sbaraglio” di nome Bruno Pinto, arzillo 74enne sul palcoscenico nella puntata dello storico varietà andata in onda venerdì sera, la prima dopo la migrazione sugli schermi di Rai 1.

Elegantissimo, movenze da attore consumato, personalità e verve da vendere. Ieri instancabile uomo dai mille lavori, come quello di marinaio, oggi pittoresco pensionato. Da sempre con una spiccata, prorompente vena artistica, Bruno. Dalla sculture ai brani in stile crooner, fino ad arrivare a quella che è la sua più grande passione. La poesia. Meglio se in rima. Nella sua Fondi, del resto, lo sanno bene. In grado di strappare sempre e comunque un sorriso, magari anche di rendere più lieve una giornata, le sue estemporanee, spesso surreali, performance tra le vie e le piazze della Piana.

Ed eccolo dunque – finalmente – al grande salto. Dal pubblico ai piedi del castello baronale, a quello in tivvù tra i concorrenti della seguitissima Corrida. Ha recitato (è proprio il caso di dirlo) con estremo trasporto una sua poesia, “L’innocente”, venendo interrotto dal pubblico nel momento di maggior pathos. Poi ha accennato una canzone, “Fantasma d’amore”, altro suo cavallo di battaglia. Brano anche con un certo swing, c’è da dirlo. Peccato per l’emozione canaglia, immancabile ed evidente nonostante l’incoraggiamento degli amici del bar, e per un pubblico che si è dimostrato giudice oltremodo severo. Campanacci e strombazzate in quantità. Forse ha detto bene il presentatore, Carlo Conti: “Un incompreso”. Eppure non sono mancati i sorrisi e gli applausi. Come, di sicuro, a dispetto dell’eliminazione, non è mancata la soddisfazione di questo vispo poeta di provincia.

Pubblicato da Danilo Pezzola su venerdì 13 aprile 2018

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