Ai domiciliari perché coinvolto nell’omicidio Vaccaro, viene scoperto fuori dall’abitazione e torna in carcere

Giro di vite nei confronti delle persone soggette a misure alternative alla detenzione.

Ai domiciliari perché coinvolto nell’omicidio Vaccaro, viene scoperto fuori dall’abitazione e torna in carcere

La Polizia di Stato – Questura di Latina, ha intrapreso una specifica attività di controllo e monitoraggio nei confronti dei soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione, quali arresti domiciliari, detenzione domiciliari, libertà vigilata ed altro, così come voluto dal Questore Carmine Belfiore.

Sono state quindi analizzate ed esaminate accuratamente tutte le situazioni e, tra di esse, la Divisione Polizia Anticrimine ha ritenuto dover approfondire le investigazioni relativamente a Francesco D’Antonio, condannato per l’omicidio di Mario Vaccaro, al quale era stato concesso il beneficio della misura alternativa al carcere con la detenzione domiciliare.

Gli arresti dell’omicidio Vaccaro

Le attività hanno permesso di accertare in maniera sicura come la persona predetta, sfruttando alcune autorizzazioni per sottoporsi a visite mediche, di fatto si tratteneva fuori dalla propria abitazione ben oltre il termine della visita stessa.

Le indagini, scaturite dalla Divisione Polizia Anticrimine, hanno coinvolto anche la Squadra Volante, che ha accertato le reiterate assenze del D’Antonio dal proprio domicilio.

È stata quindi informata la Competente Autorità Giudiziaria che ha accolto in pieno le argomentazioni della Polizia, revocando il beneficio in argomento e disponendo che il residuo della pena venisse scontata in carcere; misura eseguita tempestivamente dagli investigatori della Squadra Mobile, che ha prelevato la persona in argomento dalla propria abitazione, associandola in carcere.

Analoghe verifiche sono in corso, per le quali potrebbero verificarsi esiti identici.

 

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