Abuso d’ufficio e falso, dopo Vigorelli interviene Enzo Mazzella

Abuso d’ufficio e falso, dopo Vigorelli interviene Enzo Mazzella

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio, con le accuse di abuso d’ufficio e falso, avanzata dalla Procura di Cassino per Piero Vigorelli e altri due coindagati, relativamente alla revoca della concessione demaniale a Vinzenzo Mazzella della Nautica Enros e le spiegazioni fornite dall’ex sindaco di Ponza, a intervenire è ora lo stesso Mazzella.

“Il Vigorelli – dichiara Mazzella – si scaglia contro il sottoscritto e la società che rappresento con una protervia non comune, tentando, come spesso accade, di denigrare il suo accusatore per distogliere l’attenzione dalle sue responsabilità. Il Vigorelli non deve rispondere al sottoscritto ma alle Procure e ciò sulla base di quanto accertato anche e reiteratamente dai giudici amministrativi. Gli articoli redatti dalle varie redazioni dei giornali danno notizia non di chiacchiere o presunte accuse del sottoscritto, ma di una realtà oggettiva basata su atti giudiziari e cioè i capi d’imputazione a cui il Vigorelli, il Feola e il Giocondi devono rispondere. A me – prosegue – sembra che quello che conta sono le carte processuali, le sentenze del giudice amministrativo che hanno accertato lo sviamento e ritorsione dell’azione amministrativa e i provvedimenti del giudice penale di Latina che hanno prima disposto il rinvio a giudizio di Vigorelli per omissione di atti di ufficio e concorso (con amministratori della centrale elettrica) in reati ambientali per avere ritardato la delocalizzazione della centrale e ora del giudice di Cassino che ha chiesto il rinvio a giudizio per abuso di ufficio e falso. Il sig. Vigorelli parla di mie reiterate violazioni di legge ma non può citare l’esistenza di condanne a mio carico perché non esistono e non può esporre il mio casellario giudiziale perché a tutt’oggi non è mai stato sporcato. Lo stesso non si può dire, invece, per il sig. Vigorelli, che professava sempre la cultura della legalità, ma stranamente dimentica di citare – oltre ai suddetti procedimenti allo stato pendenti per reati contestati nell’esercizio delle sue funzioni di Sindaco di Ponza – le sue precedenti condotte che hanno determinato nei suoi confronti condanne per le quali su una svetta il beneficio della condizionale della pena (vedasi il suo Casellario Giudiziale già pubblicato). Non aggiungo altro perché il resto lo valuteranno i giudici”.

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