“Abbiamo aperto i ‘cassetti’ del Comune alla Corte dei Conti e lo rivendichiamo”

Nell'ultimo consiglio di Minturno, la maggioranza ha approvato il Bilancio di previsione 2018-2020: la replica dell'amministrazione alle polemiche dell'opposizione

“Abbiamo aperto i ‘cassetti’ del Comune alla Corte dei Conti e lo rivendichiamo”

Nel consiglio comunale di Minturno tenutosi all’inizio della scorsa settimana, la maggioranza ha approvato il Bilancio di previsione 2018-2020. Non poche le critiche dell’opposizione, a cui ha risposto in una nota il presidente della Commissione Bilancio, Gennaro Orlandi.

“La lingua batte dove il dente duole. Da un lato i consiglieri Di Girolamo e Signore ancora non hanno superato il trauma della doppia approvazione in consiglio del Piano di Riequilibrio; dall’altra si soffermano sulla frase ‘cassa solida e saldo di bilancio abbondantemente positivo’. Infine, eccepiscono l’incremento delle somme al titolo primo della Spesa, ma senza alcuna osservazione globale.

Gennaro Orlandi

L’incremento delle somme al titolo primo della spesa è dovuto alla necessità di mantenere fede al Piano di Riequilibrio e pagare nell’esercizio 2018 oltre 2 milioni di Euro di debiti fuori bilancio. Nessuno spreco di soldi pubblici né spese allegre. Perfettamente in linea con il trend a far data dal 2013, la previsione sul CDS sarà confortata in corso d’esercizio attraverso gli accertamenti di entrata, come raccomandato dal Collegio dei Revisori. Si tratta di previsione in competenza sulla scorta dei dati storici del Comune.

Un bilancio solido che col rendiconto 2017 darà i primi risultati concreti sulla manovra di recupero delle entrate tributarie, un recupero che prevediamo di aumentare nei prossimi esercizi tramite un forte contrasto all’evasione tributaria. Un bilancio che ci metterà in condizione già dal prossimo esercizio di liberare le cifre che quest’anno abbiamo impegnato nel pagamento dei debiti.

Nel prossimo bilancio dovremo infatti impegnare solo 270mila euro per il pagamento dei debiti e potremo tornare ad investire cifre considerevoli sullo sviluppo del territorio. Il momento in cui è stata scelta la strada dettata dall’art. 243 bis del TUEL ha segnato per il Comune di Minturno la volontà di chiedere agli organi superiori il controllo della attività economico finanziaria: siamo stati noi ad aprire le porte della casa comunale alla Corte dei Conti, perché abbiamo deciso di far finalmente chiarezza sulle casse comunali. Ancora una volta ribadiamo che abbiamo aperto i ‘cassetti’ del Comune e rivendichiamo con forza questa scelta. Questo è il mandato che ci hanno dato i nostri concittadini.

Nonostante ciò credo sia giusto sottolineare che nel piano delle opere pubbliche, grazie all’opera di programmazione di questa amministrazione che ha portato al recepimento di fondi regionali e governativi sono previsti 2,6 milioni di euro per la messa in sicurezza, il rinnovamento e la costruzione di scuole comunali, 600mila euro per gli asfalti di varie strade del territorio, 1,7 milioni per i marciapiedi, 800mila euro per il restyling del Lungomare, 150mila euro per i vicoli del centro storico ed infine 700mila euro per opere di riqualificazione delle frazioni”.

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