Vittima di un’occlusione intestinale finisce con parte dell’intestino in necrosi

Vittima di un’occlusione intestinale finisce con parte dell’intestino in necrosi

Nonostante due ricoveri all’ospedale “Santa Maria Goretti”, non le sarebbe stata diagnosticata la grave forma di occlusione intestinale di cui era vittima, non sarebbe stata per questo sottoposta ad alcun intervento e non le sarebbe stata assegnata una terapia valida. Una 59enne del capoluogo pontino avrebbe così rischiato di morire e, operata alla fine d’urgenza, con una parte dell’intestino ormai in necrosi, ha riportato seri danni, che la renderebbero attualmente invalida al 30%, oltre a causarle tutta una serie di difficoltà. La donna, assistita dagli avvocati Benedetto e Roberto Guglielmo, ha quindi ora fatto causa all’Asl di Latina, chiedendo un risarcimento di oltre 190mila euro.

Un dramma che ha avuto inizio il 24 novembre 2014, quando la 59enne, in preda a forti dolori addominali, si è recata al pronto soccorso dell’ospedale “Goretti” e che, dopo un’operazione d’urgenza a cui la paziente è stata appunto sottoposta il 20 febbraio 2015 all’ospedale di Formia, va ancora avanti.

Avviato il processo, la prossima udienza è fissata, davanti al Tribunale civile di Latina, a ottobre.

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