Un concerto sulle orme di Jóhann Jóhannsson

Un concerto sulle orme di Jóhann Jóhannsson

A poco più di un mese dalla sua improvvisa scomparsa, Jóhann Jóhannsson, compositore e musicista islandese noto per i suoi lavori per il mondo del cinema ma anche per essere specializzato in musiche sia minimali che orchestrali utilizzate per teatro, tv, cinema e danza verrà celebrato durante una straordinaria serata che si terrà questo sabato, 24 marzo, al Ribbon Club di Terracina in via Posterula 71.

Protagonisti al pianoforte saranno Bruno Bavota e Fabrizio Paterlini. Bavota, 33 anni, napoletano, nato come dj ha già una grande fetta di pubblico a lui fedele.  Tra i suoi “pezzi da 90”, la traccia che compare nella colonna sonora della fiction “The Young Pope” del premio Oscar Paolo Sorrentino, ed ancora un singolo a fare da colonna sonora dello spot mondiale della Apple, nonché i 3 milioni di stream su Spotify con la sua “La luce nel cuore”. Quello di Bavota é un “pop pianistico”, multi strumentale e contaminato.  Sulla falsa riga ritroviamo così le melodie di Paterlini, stile che rimanda ad una dimensione personale ed immediata. Mantovano di origine ma più apprezzato all’estero che in patria, Paterlini ha all’attivo numerosi album tra i quali spicca “The art of the piano” che poco lascia all’immaginazione e riconferisce al pianoforte il ruolo di protagonista assoluto. Paterlini è un eclettico, in grado di spaziare dalla musica neo-classica all’elettronica, caratteristica evidente nel suo “Secret book”: un bouquet di viola, violino, violoncello, piano solo, archi; varietà stilistica che fa della produzione di questo artista una “perla” nel panorama musicale.

L’omaggio a Jóhannsson vedrà sabato sera Bruno Bavota al piano, gustar e live elettronic; mentre Fabrizio Paterlini che si esibirà al piano live e elettronic. Negli spazi del Ribbon risuoneranno musiche straordinarie, o e quelle del lungometraggio “La teoria del tutto” e di “Sicario”, per dirne alcune. Ma si parlava anche di arte per questa serata, ed allora ecco che in cartellone spuntano i nomi di Sara Carturan, maestra nella psicadelía ma che sabato ci delizierà con la ritrattistica, altra sua grande passione e Ilona dell’Olio, che inscenerà una “estemporanea dal vivo e mostra di pittura”.  L’arte dunque che si fonde con la musica influenzandola, e viceversa.

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