Tripodi, l’anti-europeista che vuole i soldi dell’UE

Sull'erosione marina ormai è emergenza, il neo consigliere regionale della Lega chiede azione alla Regione e fondi dall'Europa. Ma in passato i fondi europei sono andati spesso sprecati

Tripodi, l’anti-europeista che vuole i soldi dell’UE

Tripodi con Matteo Salvini durante l’ultima visita del leader leghista a Latina

Essere anti-europeisti, maledire l’odiata direttiva Bolkestein con una mano e chiedere fondi europei con l’altra. La politica locale regala riflessioni che stringono il campo dai massimi sistemi analizzati nelle campagne elettorali e arrivano dritti al cuore del problema.

In questo caso parliamo di erosione costiera e della stagione balneare che sta per iniziare ufficialmente, il prossimo mese. Le spiagge sono devastate dalle mareggiate e manca una manutenzione specialmente d’inverno. Non solo immondizia e degrado, ma soprattutto la già citata erosione marina. Interviene Angelo Tripodi, ex consigliere comunale sotto Zaccheo, poi ex assessore con Di Giorgi, poi candidato con Storace, alcuni avvicinamenti con i gruppi di estrema destra, poi entrato nello “scarpone” di Pirozzi e uscito giusto un attimo prima per saltare sul carroccio della Lega dove ha ottenuto un grande consenso e l’agognata elezione a consigliere regionale di opposizione. Un bel viaggio insomma. E come oppositore non ci sta a recitare la parte del comprimario e attacca fin da subito Zingaretti: “L’immobilismo di Nicola Zingaretti sta mandando sul lastrico centinaia di balneari”. Ora, Zingaretti avrebbe ben altri problemi che stare a badare agli attacchi di Tripodi trovandosi lui in minoranza in Consiglio nonostante la sua vittoria (di misura) sul candidato di centrodestra alle regionali. Ma se si analizza meglio la contestazione di Tripodi ci si rende conto del paradosso politico in cui è costretto ad infilarsi.

Dice infatti Tripodi: “La stagione estiva e’ a rischio: le mareggiate hanno distrutto già diversi stabilimenti. La Regione Lazio intende abbandonare la categoria e non salvaguardare gli imprenditori, già minacciati dalla direttiva Bolkestein, il flusso turistico e l’indotto? Convocherò – concludeva il neo consigliere – le associazioni di categoria per illustrare il progetto per salvaguardare il litorale di tutta la nostra provincia. Inoltre la Regione Lazio potrebbe beneficiare dei finanziamenti europei attraverso Horizon 2020, presentando un progetto serio e risolutivo con interventi concreti”. Insomma, a qualcosa l’Euorpa evidentemente potrebbe servire, per esempio a finanziare progetti strutturali importanti. Purché non finiscano in un fiasco totale come è accaduto proprio nella marina di Latina con il Plus, dove la metà dei fondi sono andati perduti e gran parte dei progetti sono già in stato di abbandono. Nasceva tutto sotto l’era Di Giorgi, in Regione c’era la Polverini (poi sarebbe venuto Zingaretti). Come assessore, all’epoca dello sviluppo effettivo di questo progetto, si trovava un certo Angelo Tripodi. Se si vanno a vedere come sono stati spesi (o come non sono stati spesi) i fondi assegnati al suo assessorato i risultati sono tutto fuorché una medaglia al valore.

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