Emergenza buche e strade dissestate, l’appello dei 5 Stelle

Emergenza buche e strade dissestate, l’appello dei 5 Stelle

“Considerato  il pessimo stato in cui versano le strade della nostra città è ormai sotto gli occhi di tutti; buche, deterioramenti, dissesti, si trasformano in voragini pericolosissime a seguito delle piogge e del gelo. Le tante richieste di risarcimento danni creano un enorme danno economico all’ente; molti cittadini pur subendo danni alle loro auto, per non incorrere in costose battaglie legali, spesso neanche li denunciano sopportando i costi delle riparazioni.”

Con una richiesta indirizzata al sindaco di Fondi, al Comandante della Polizia Locale, allAssessorato ai Lavori Pubblici e al responsabile Ufficio Manutenzione,  Bruno Sepe, in qualità di portavoce in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle, unitamente agli attivisti di Fondi, ha chiesto di verificare le competenze e le eventuali responsabilità di queste situazioni che si vengono a creare non di rado nella nostra città dopo lavori di scavi e/o di rifacimento manto stradale o di altra natura; di intervenire prima possibile su tutte le strade comunali interessate da queste problematiche (buche, dissesti, voragini) per evitare di creare nuovi seri problemi di varia natura ai cittadini e per evitare di costringere gli stessi a presentare all’ente nuove richieste di risarcimento danni; di programmare una manutenzione periodica e un servizio d’intervento urgente per queste che sono diventate delle vere emergenze, poiché gli eventuali costi per fronteggiare i contenziosi sarebbero sicuramente superiori.

 

“Gli attivisti del Movimento 5 Stelle Fondi  – conclude la nota – più volte hanno fatto notare a quest’amministrazione che ci sono tante priorità rispetto alle scelte di spese anche importanti, vedi Teatro, e puntualmente i fatti ci danno ragione. Ci chiediamo quanti lavori di manutenzione ordinaria, diventati ora straordinaria, si potevano fare con il Milione e mezzo di €uro destinati al Teatro comunale, opera assolutamente non urgente da completare anche rispetto alle tante opere abbandonate a se stesse.”

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