Le discariche abusive di Mazzocchio e la speranza di un ciclo di mercato più capillare – FOTO

Le discariche abusive di Mazzocchio e la speranza di un ciclo di mercato più capillare – FOTO

Nella zona industriale di Mazzocchio le discariche abusive sono ovunque. Sono nei canali di bonifica, lungo le strade, nelle parallele sgangherate che permettono il deflusso dei camion e quasi ovunque si volga lo sguardo. Appare quantomai evidente che sono alcune delle aziende del posto a fare uso di queste discariche ed è sorprendente anche il grado di separazione stesso dei rifiuti. Si pensi per esempio a questa discarica in strada Secondaria 4. Qui i rifiuti sono quasi perfettamente differenziati: carta con carta, gli pneumatici impilati in una impressionante catasta, cingoli di metallo insieme ad altri scarti di metallo, plastica, vetro e perfino il cartone sono tenuti in disparte gli uni dagli altri. Come se il mercato stesso chiedesse a gran voce un sistema più rapido ed efficace per differenziare. Come se le aziende non avessero nessuna intenzione di spendere anche un solo centesimo per questo servizio. In effetti, se ci si pensa bene, la differenziazione degli scarti dovrebbe essere un business e non una megalitica procedura calata dall’alto da mega strutture centrali. Forse allora, anche questo genere di spettacoli disgraziati si potrebbero evitare. Ma richiederebbe un cambio radicale non tanto nelle abitudini quotidiane con buona pace di chi si sforza in un perenne gesto pedagogico spesso foriero di sole spese con campagne di sensibilizzazione. Le repressioni del fenomeno poi, sono pura utopia. Mettere una telecamera in un punto è solo lo stimolo a cambiare strada per gettare i rifiuti, non cambiare abitudini. E ogni volta che i comuni spettacolarizzano i grandi successi delle fototrappole inviando le foto per le prime pagine dei giornali altro non fanno che educare altri zozzoni a gettare i rifiuti altrove. Meglio sarebbe se la cosiddetta “economia circolare” transitasse su un ciclo di mercato più capillare, che eviti i grandi impianti, magari con un negozio sotto casa. Un’attività alla portata di tutti di acquisto e di rivendita di materiali. Chi ha fatto così con il vetro ha avuto grandi vantaggi e in un mondo dove non si dovrebbe più sprecare nulla, iniziare dalle piccole cose potrebbe avere un senso. Anche solo da una discarica abusiva di paese si coglie il senso di quella voragine di mercato. I rifiuti ci parlano di noi stessi più di quanto non crediamo.

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