L’AVIS comunale di Latina ha nominato il suo nuovo presidente

L’AVIS comunale di Latina ha nominato il suo nuovo presidente

“Il Consiglio Direttivo di AVIS Comunale Latina in data 22 marzo 2018 si è riunito per nominare il proprio Presidente per il triennio 2018-2020.

Emanuele Bragato, vicepresidente uscente, è stato nominato Presidente prendendo il posto di Antonio Tombolillo al quale va il ringraziamento del Consiglio stesso per il lavoro svolto nell’anno appena passato.

Emanuele Bragato, nuovo Presidente dell’Avis Latina

L’impegno del Presidente e del Direttivo sarà quello di continuare a lavorare per migliorare l’associazione, che lo scorso anno ha festeggiato i 60 anni dalla costituzione, secondo gli standard qualitativi oggi richiesti – dichiara il Presidente, che continua – Rappresentando il comune capoluogo e quello con maggior popolazione, l’Avis Comunale di Latina è un punto nevralgico per il fabbisogno dell’intera Provincia e contribuisce insieme alle altre sezioni coordinate dall’Avis Provinciale ad avvicinare la Regione verso l’obiettivo dell’autosufficienza ancora carente per via della grande richiesta che arriva dai tanti ospedali romani.

Nella stessa seduta sono stati nominati anche i membri dell’esecutivo che risulta così composto: Massimiliano Bellizia già presidente svolgerà l’incarico di Vicepresidente Vicario, Alessio Cioeta come Segretario, Cesare Quattrocchi come Tesoriere e Simona Mercuri che curerà l’area accoglienza e ristoro. Accanto a loro Anna Maria Visco gestirà insieme al Direttore Sanitario Provinciale Dott.ssa Valeria Silvia la parte sanitaria.

“L’invito e il ringraziamento è rivolto ai donatori, che sono la vera essenza dell’Avis, a continuare ad essere vicino a tutti coloro che sono meno fortunati. – prosegue Bragato – Essere donatori vuol dire essere portatori di valori essenziali come l’altruismo e la gratuità nel compiere un gesto così
importante come il dono del sangue e la loro testimonianza può essere il miglior veicolo per portare sempre un numero maggiore di persone a compierlo, ricordando a tutti che il sangue non si può produrre in laboratorio quindi c’è fintanto ci sarà chi lo dona”.

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