Fondi, telecamere ed infrarossi nel centro storico. Ma sono del pusher

Fondi, telecamere ed infrarossi nel centro storico. Ma sono del pusher

L’avvocato Mastrobattista

Non solo circa 75 grammi di droga pronta allo spaccio tra hashish, marijuana e cocaina, un migliaio d’euro in contanti, e materiale ritenuto utile per il confezionamento delle dosi. Nell’ambito del blitz che venerdì sera ha portato all’arresto del 27enne Giuseppe Ambrosio, originario di Caserta ma residente a Fondi, i carabinieri della Tenenza hanno sequestrato anche altro. Un sistema di videosorveglianza d’ultima generazione, con cui secondo gli accertamenti dell’Arma il giovane teneva sotto controllo l’intera strada attorno casa, in pieno centro storico. Due telecamere abusive ben celate e dotate anche di infrarossi che si attivavano al passaggio di auto o persone, ma che per il difensore del 27enne, l’avvocato Giulio Mastrobattista, non si sarebbero potute toccare: “L’impianto non poteva essere oggetto di sequestro”, sostiene.

Lo ribadirà anche lunedì mattina, quando il suo assistito, da tempo ai domiciliari perché tra i coinvolti nell‘operazione antimafia “Enigma”, e questa volta beccato a spacciare una dose di eroina dalla finestra, comparirà in tribunale per la convalida dell’arresto, davanti il gip Matilde Campoli. Dal momento delle ultime manette, arrivate dopo due giorni di appostamenti in borghese no-stop da parte dei carabinieri del comandante Emilio Mauriello, si trova ristretto nella casa circondariale del capoluogo.

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