Clan dei Muzzoni, accolto il ricorso contro la scarcerazione di Lettieri

Clan dei Muzzoni, accolto il ricorso contro la scarcerazione di Lettieri

Accolto il ricorso con cui l’Antimafia di Napoli ha impugnato l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il formiano Orlando Lettieri, 38 anni, volto noto alle forze dell’ordine, accusato di essere membro di un’associazione per delinquere di stampo mafioso, nota come clan dei Muzzoni, operante tra Sessa Aurunca, Carinola, Cellole e il basso Lazio.

L’organizzazione malavitosa sarebbe stata diretta da Mario Esposito e Gaetano Di Lorenzo e la Dda di Napoli ha monitorato le attività criminali che avrebbe svolto tra l’agosto 2014 e marzo dell’anno scorso. Lettieri è accusato di aver fatto da cassiere per le estorsioni compiute dal clan e di essersi occupato del mantenimento delle famiglie dei detenuti.

Arrestato su ordine del gip del Tribunale di Napoli, il 27 novembre scorso, il 18 dicembre il formiano ha ottenuto dal Tribunale del Riesame l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare per assenza di gravi indizi di colpevolezza. Un’ordinanza impugnata dalla Dda e annullata dalla Corte di Cassazione.

Gli inquirenti hanno sostenuto che il Riesame non avrebbe ben tenuto in considerazione, tra le altre cose, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, in particolare dei pentiti Antonio De Lucia e Donato Pagliuca. Tesi accolta dalla Suprema Corte, secondo cui il materiale raccolto dall’Antimafia va considerato nel suo complesso e non basandosi sui singoli elementi.

Il provvedimento, alla luce delle indicazioni date dagli ermellini, dovrà così ora essere riesaminato dal Tribunale della libertà di Napoli.

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