Agricoltura e iter per lo stato di calamità: la Regione Lazio precisa in una nota

Agricoltura e iter per lo stato di calamità: la Regione Lazio precisa in una nota

La dichiarazione di stato di calamità naturale prevede un iter molto preciso che parte dalle segnalazioni dei Comuni colpiti alle Direzioni regionali dell’Agricoltura decentrate, per permettere successivamente la mappatura del danno da parte degli ispettori regionali e, sulla base di questo, costruire una delibera di Giunta che richieda lo stato di calamità naturale al Mipaaf.

Dalla data poi di pubblicazione sulla GURI del Decreto Ministeriale, decorreranno, per le imprese agricole ricadenti nel territorio indicato, i 45 giorni per la presentazione della domanda di richiesta di contributo alle Aree Agricoltura Decentrate competenti. Infine, il Ministero dispone con proprio decreto il piano di riparto delle somme da prelevarsi dal Fondo di Solidarietà Nazionale.

È importante ricordare che ogni anno il Mipaaf elabora e approva il Piano assicurativo agricolo che identifica gli eventi calamitosi, le colture e la relativa area territoriale, strutture e epizoozie assicurabili.

La sede della Regione Lazio

Gli interventi compensativi di indennizzo si attivano quindi solo nel caso di danni a produzioni, strutture e scorte, che non rientrino nel Piano assicurativo agricolo, e non possono superare l’80 %, elevabile fino al 90% nelle zone svantaggiate, del danno subito. La Regione Lazio, in particolare per i danni agli olivi, ha intenzione di aprire il bando per la misura 5.2 del PSR, che prevede il risarcimento per il potenziale produttivo danneggiato, che implichi almeno due anni di raccolto compromesso”.

Lo dichiara in una nota la Regione Lazio.

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