“Abusivi”. Ma non lo erano: ambulanti fondani vincono il ricorso

“Abusivi”. Ma non lo erano: ambulanti fondani vincono il ricorso

“Si avvia a conclusione l’annosa vicenda degli ex spuntisti di Fondi che dal 2010 hanno dovuto combattere una lunga battaglia per avere prima riconosciuto i diritti di assegnazione dei posteggi occupati (e finalmente definitivamente assegnati nel settembre del 2014) e poi dalla ingiuste pretese del Comune di Fondi”. Lo rende noto l’Ana.

“Tutto scaturì dai ‘famosi’ verbali con i quali i vigili di Fondi – ai tempi del commissario Nardone e del comandante Attardi – contestavano il presunto esercizio abusivo della attività in quanto si riteneva che gli operatori fossero privi di titolo, ovvero di autorizzazione amministrativa per il commercio ambulante o senza Dia per i produttori agricoli, comminando sanzioni di oltre 5mila euro poi ridotte, ad alcuni, ad € 2.500.

Prima con i ricorsi in via amministrativa e poi davanti al Giudice di Pace di Fondi, circa 40 operatori – tra ambulanti ed agricoltori – avevano provato a difendersi ed a spiegare le loro ragioni. Tuttavia i ricorsi furono rigettati con motivazioni contestabili e contraddittorie.

Assistiti dagli avvocati Giulio e Giuseppe Mastrobattista e dal segretario nazionale Ana, si sono rivolti al Tribunale di Latina impugnando le sentenze emesse dal Giudice di Pace nel 2015.

Nei giorni scorsi i giudici Laura Mancini e Masone del Tribunale di Latina hanno accolto un primo gruppo di appelli riconoscendo le motivazioni degli stessi in quanto essi erano titolari di Autorizzazioni Amministrative ex D. Lgs. n. 114/1998, per i commercianti ambulanti, o di Denuncia di inizio attività, per i produttori agricoli.

Marrigo Rosato

Per tali ragioni gli operatori erano legittimati ad esercitare la attività di spunta, come effettivamente avevano svolto a seguito di regolare domanda inoltrata al Comune di Fondi. Infatti i Giudici ritengono che ‘la sanzione comminata, in quanto correlata… alla più grave ipotesi di totale assenza di autorizzazione, non poteva trovare applicazione’. I giudici, avendo rilevato inoltre ‘la mancata valutazione, da parte del giudice di prima cure, dell’inerzia dell’amministrazione che non aveva mani esaminato la richiesta dell’appellante di ammissione all’elenco dei cosiddetti spuntisti’, hanno definitivamente sentenziato che ‘l’appello deve trovare accoglimento(QUI LA SENTENZA). Ciò nonostante che il Comune di Fondi si fosse costituito in giudizio eccependo persino l’inammissibilità dell’appello ed instando, comunque, per il suo rigetto.

La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dagli operatori nel corso di una riunione svoltasi a Fondi, con un grande e fragoroso applauso rivolto ai dirigenti dell’Ana provinciale ed al segretario nazionale Marrigo Rosato, che è sempre stato accanto agli operatori fin dal 2008 e li ha poi difesi in ogni circostanza dal 2010 fino ad oggi a partire dai giorni in cui essi furono ingiustamente cacciati dal mercato perché ritenuti irregolari ed abusivi e poi riammessi dopo uno sciopero durato ben 4 domeniche ed una lunga trattativa conclusasi con un accordo con il Commissario Nardone ed altri soggetti.

Il Tribunale di Latina con le sentenze promulgate nei giorni scorsi ha finalmente riconosciuto le loro ragioni e spiace che essi si siano dovuti rivolgere a ben due illustri avvocati, e quindi sostenere onerosi costi per le loro difese prima davanti al Giudice di Pace e poi in appello, mentre le stesse ragioni avrebbe potuto accoglierle il Comune di Fondi se solo avesse attentamente esaminato la vicenda con buon senso e senza lo spirito con il quale la intera vicenda è stata gestita.

Sebbene, dobbiamo dare atto che l’intera vicenda degli ex spuntisti si intreccia con quella più generale che li ha portati alla loro definitiva stabilizzazione ed assegnazione dei posteggi – di cui sono oggi titolari – avvenuta nel 2014 grazie ad un Bando della precedente amministrazione comunale e su impulso del sindaco Salvatore De Meo.

Ci auguriamo ora che il Comune di Fondi prenda definitivamente atto di tali giudizi e non promuova ulteriori appelli in sede di Cassazione e non costringa l’Ente a sostenere i costi – che gravano sulle casse pubbliche e quindi su tutti i cittadini di Fondi – e gli operatori stessi.

Non ci sono più rivincite da disputare. La partita, a nostro avviso, è finita e si metta quindi, definitivamente, la parola fine ad una vicenda che non doveva avviarsi in questo modo e che per fortuna degli interessati sembra concludersi bene. Gli ambulanti ed i produttori agricoli ora devono pensare a lavorare ed esercitare la loro attività con tranquillità e serenità e non devono più pensare che il Comune di Fondi sia un loro nemico”.

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