Sgomento e rabbia a Gaeta per la morte di Daniele (#VIDEO)

Sgomento e rabbia a Gaeta per la morte di Daniele (#VIDEO)

Un risveglio terribile per la città di Gaeta. Daniele, quel ragazzo che solo pochi giorni fa aveva augurato un buon inizio di anno a tutta la comunità partecipando al tradizionale “sciuscio” gaetano e che in molti ricordano bagnino sul litorale di Serapo, ieri sera non è tornato a casa dalla passeggiata con il suo cagnolino. Un tir finito fuori strada lo ha preso in pieno e si è trascinato giù in quella maledetta scarpata i sogni legittimi di un 24enne.

Daniele Viola (foto profilo Facebook)

Amava il mare, voleva diventare un ufficiale e ci stava riuscendo, con la stessa tenacia con cui da sette anni spegneva incendi come volontario della protezione civile. Un “gigante buono” raccontano gli amici che non sanno darsi pace: “Non si può essere uccisi in questo modo”

Lascia un vuoto incolmabile quel ragazzo timido che nel suo ultimo post su facebook scriveva: “L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo” mentre mostrava orgoglioso la divisa della protezione civile ”La Fenice”. Toccante il ricordo del coordinatore Aldo Baia: “giovane dai sani principi e di grandi qualità umane, sei stato uno più assidui e costanti nel tuo impegno di Volontariato al nostro fianco, hai spento centinaia di incendi senza mai farti un graffio ed alla fine un Tir impazzito ha stroncato la tua giovane esistenza. Ciao Figliolo, che Dio ti accompagni in un posto forse migliore”.

Oggi in quella scarpata oltre al dolore senza fine di un’intera comunità, che fino all’ultimo ieri sera ha sperato con il fiato sospeso, sono finiti tutti gli appelli inascoltati dei residenti che da anni vivono con il timore di attraversare quel tratto di strada anche sulle strisce pedonali. Qualcuno lo aveva detto: “non siamo più sicuri neanche a camminare sul marciapiede”. Quel tratto maledetto lo conoscono bene i gaetani. “Servono interventi immediati – ribadiscono a gran voce i cittadini- per ridurre il rischio e renderlo più sicuro prima dell’ennesima tragedia. Deterrenti per l’alta velocità e qualsiasi altro intervento possa ridurre al minimo il rischio per i pedoni. In passato pochi metri più avanti del tragico incidente di ieri, un’auto si era schiantata contro la pensilina del bus.”

 

Comments are closed.

H24@SocialStream
[ff id="1"]
[ff id="2"]