Scuola Rodari inagibile, i genitori: “Meglio i container che i doppi turni”

Scuola Rodari inagibile, i genitori: “Meglio i container che i doppi turni”

Tra edifici inagibili e lavori in corso, con studenti che hanno saputo appena una settimana prima dell’inizio delle lezioni di essere costretti ad andare a scuola di pomeriggio dovendo fare ricorso ai doppi turni, a Itri la rabbia sta crescendo. Si è così costituito un Comitato spontaneo di genitori, che ha avanzato una serie di dubbi sulla gestione di tale situazione e chiesto al sindaco Antonio Fargiorgio di cambiare rotta. Per le famiglie degli studenti della scuola media meglio le lezioni nei container che i turni pomeridiani.

Il 7 settembre scorso il sindaco Fargiorgio ha comunicato alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo, Lidia Cardi, che alla scuola Rodari manca ancora il certificato di collaudo e alcuni lavori devono essere ultimati. Il primo cittadino ha così dichiarato inagibile quel plesso e per gli studenti della scuola media sono stati disposti i turni pomeridiani presso il plesso San Giovanni Bosco. Una situazione che coinvolge circa 200 ragazzi e le rispettive famiglie, oltre a far rinunciare a degli spazi importanti a una serie di associazioni.

Il Comitato spontaneo dei genitori contesta la tempistica con cui sono state date tali comunicazioni, appunto solo una settimana prima della ripresa delle lezioni, sostenendo che nelle famiglie tale situazione ha generato “sgomento e indignazione”. I genitori specificano inoltre che per i ragazzi non avere più il pomeriggio libero rappresenta un disagio “non quantificabile ma ovvio” e sospettano che possa essere rilasciata una certificazione antisismica a un edificio realizzato circa 70 anni fa. Dubbi inoltre anche sulla piena regolarità della struttura dove attualmente vengono svolti i doppi turni.

Al sindaco i genitori chiedono quindi perché non siano state adottate altre soluzioni, come la ripresa delle lezioni di sabato o il ricorso ai moduli scolastici in uso alla Protezione civile.

Problemi infine anche per la scuola dell’infanzia. Nel settembre dello scorso anno venne dichiarato inagibile l’edificio A di via della Repubblica e alcune classi vennero spostate nell’edificio B. Quest’ultimo, a differenza del primo, non è però collegato alla mensa da un tunnel coperto e per mangiare i bambini sono stati costretti a camminare sotto la pioggia. Per evitare tale disagio, il 18 novembre scorso la giunta comunale ha deliberato la realizzazione di un secondo tunnel, di cui però ancora non c’è traccia.

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