Mozione di incompatibilità e documenti “ignorati”, scatta la diffida

Mozione di incompatibilità e documenti “ignorati”, scatta la diffida

E’ una questione di rispetto delle regole, in una parola di trasparenza. E’ quello che chiedono i consiglieri comunali di opposizione del gruppo Verso il Domani, Eugenio Saputo, Luciano Magnanti ed Egidio Calisi che hanno scritto al segretario comunale. Una diffida rispetto una storia complessa iniziata proprio con l’insediamento della nuova amministrazione e relativa la presunta incompatibilità di alcuni esponenti di maggioranza. In mezzo ci sono una serie di atti che dovevano essere pubblicati sull’albo pretorio e che invece non ci sono. Ma non è tutto.

Comune di San Felice Circeo

LA LETTERA “Egregio Segretario – si legge nel documento congiunto –  con sorpresa e disappunto abbiamo notato che all’Albo Pretorio dell’Ente (allegato ,l) e stata pubblicata la delibera di Consiglio Comunale n.52 de|0910812017 con soli 3 allegati (testo della proposta di delibera, lettera con la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, testo della dichiarazione di voto del Gruppo “Verso il Domani”), mentre Le avevamo chiesto per iscritto testualmente:
‘Per rendere completo il quadro documentale relativo alle citate incompatibilità, preghiamo il Segretario Comunale di acquisire agli atti, affinché diventino parte integrante della presente deliberazione i seguenti documenti :

IL REBUS DEI DOCUMENTI Copia della proposta di deliberazione n. 29 del 20/06/2017. 2. Copia delle dichiorazioni sostitutive richieste prima della seduta di insediamento della nuova amministrazione comunale del 29/06/2017 e rilasciate da ciascun consigliere ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa per i fini di cui ai Decreti Legislativi n. 267/2000, n. 235/2012, n. 39/2013 e loro ss. mm. ii”,.facenti parte della documentazione relativa alla proposta di deliberazione n. 29, ancorché non riportate nella deliberazione di consiglio comunale n.30 così come pubblicata all’albo pretorio del Comune. 3. Copia della deliberazione CC n. 30 del 29/06/2017. 4. Copia della rinuncia al ricorso al TAR Lazio, Sezione decentrata di Latina, R.G. n 195/2013 da parte del sindaco Schiboni e degli assessori Di Cosimo e Cerasoli effettuata in data 06/07/20 t 7. J. Copia delle dimissioni dalla Pro Loco del consigliere Rita Petrucci avvenute il 09/07/2017. 6. Copia della Ordinanza del Tar del04/04/2013 sul ricorso n. 195/2013.”
Nella nostra dichiarazione di voto, peraltro, veniva anche evidenziato il fatto – grave – che le dichiarazioni sostitutive rilasciate ai del DPR 44512000 erano scomparse dalla 30 così come pubblicata all’Albo Pretorio”

LA RISPOSTA Un elenco piuttosto lungo, ma non è questa l’unica contestazione dei consiglieri comunali. Quello che per i firmatari del documento non tornerebbe è anche una risposta dello stesso segretario.  “Ci è stata recapitata – si legge ancora –  una e-mail contenente la nota prot. 18234 dell’ 1110812018 a sua firma avente ad oggetto “Proposta di deliberazione consiliare n. 53 del2610712017, prot. n. 16900, deliberazione consiliare n. 52 del 0910812017” con cui Ella fa riferimento all’art. 46 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale nella parte in cui lo stesso dice che o’Tutte le proposte di deliberazione relative agli argomenti iscritti all’ordine del giorno, corredate di tutti i documenti necessari, sono depositate nell’ufficio di segreteria almeno il giorno prima della seduta consiliare” e con la quale ci comunica che “pertanto si è provveduto alla pubblicazione del verbale di deliberazione in oggetto con allegata la motivazione della richiesta ,sottoscritta da codesti consiglieri, acquisita agli atti durante la seduta del consiglio comunale”.

LA REPLICA Una risposta questa che non ha quindi convinto i consiglieri di opposizione che anche la definiscono “inusuale” e si apre una nuova discussione, quella sulle competenze. “Il contenuto – concludono –  della Sua nota è francamente inusuale ma quel pertanto lascia intendere che la documentazione che Le abbiamo consegnato durante la seduta del Consiglio Comunale affinchè fosse allegata al verbale della deliberazione in trattazione e quindi trasmessa alla Prefettura e alla Procura della Repubblica per le rispettive competenze, non e nelle Sue intenzioni prenderla in considerazione in quanto non facente parte della documentazione depositata insieme con la proposta di delibera n. 53 ! ! !. E’ alquanto semplicistico ricordare che è obbligo del Segretario Verbalizzante riportare u verbale fedelmente quanto esposto, ivi compreso la documentazione integrativa che nell’ambito della discussione s’intende allegare a verbale, mentre è nella competenza della Presidenza negare l’acquisizione di eventuale documentazione integrativa perché palesemente estranea all’oggetto della discussione,Come riscontrabile dalla fonoregistrazione della seduta del Consiglio Comunale del 09.08.2017 nessuna obiezione è stata sollevata; ‘pertanto’ la predetta documentazione deve essere acquisita agli atti e formare parte integrante della deliberazione”.

Si conclude con la diffida. “Nel ricordarle che la S.V. svolge funzioni di “di garante della legalità e della conformità dell’azione amministrativa alle leggi, agli statuti ed ai regolamenti”, si rinnova l’ulteriore invito ad esercitare la funzione a Lei ascritta di Responsabile Anticorruzione, nonchè di Responsabile del Controllo Amministrativo e quindi a inoltrare la predetta documentazione alla Prefettura e alla Procura della Repubblica di Latina.La diffidiamo, pertanto, a dare immediato seguito a quanto richiesto nella seduta del Consiglio Comunale 9 agosto c.a”.

Comments are closed.

H24@SocialStream