Comitato contro Acqualatina: “La perdita in via Mamurra è periodica”

Comitato contro Acqualatina: “La perdita in via Mamurra è periodica”

“E’ oltre un mese che i cittadini hanno chiamato ripetutamente il numero verde di Acqualatina, per denunciare la solita copiosa perdita che si verifica in maniera periodica sulle scalinate che portano da via Mamurra al quartiere di Castellone, ma fino ad ora non si è fatto vedere nessuno”.

Il Comitato spontaneo di lotta contro Acqualatina di Formia continua a evidenziare i disservizi causati dal gestore idrico.

“Intanto l’acqua scorre e si perde nel terreno e questo mentre i cittadini sono costretti a dover convivere con i disagi creati dall’assenza dell’acqua per lunghi periodi della giornata.

Eppure la stessa è stata riparata più volte in questi anni, evidentemente manco quello sanno fare.

Mentre tutti i politici si stracciano le vesti e a parole concordano sulla necessità di farla finita con Acqualatina, la stessa continua a fare danni, approfittando dell’impunità di cui gode nei palazzi del potere.

Non ci sono altre parole per spiegare il perché al gestore sia consentito di fare il bello e il cattivo tempo nella nostra città senza incorrere in alcuna sanzione.

Un’impunità che le è stata garantita dai sindaci dell’ATO4 che hanno votato tutti i provvedimenti che chiedeva Acqualatina, ma che di fatto hanno portato all’attuale siccità.

E’ utile ricordare che l’attuale classe politica che ci governa ha sostenuto con forza la privatizzazione dell’acqua, promettendo che con la gestione del servizio idrico targato Acqualatina avremmo superato gli orrori del consorzio degli Aurunci e della gestione comunale.
Ed invece così non è stato.

Infatti non solo gli orrori si sono moltiplicati, tant’è che alle soglie del terzo millennio anche andare al bagno e poi tirare lo sciacquone è diventato un problema, ma il costo dell’acqua è schizzato alle stelle, senza alcun rapporto beneficio/costi.

E’ inutile abboccare come allocchi a quanti promettono il superamento della fase emergenziale, con provvedimenti tampone e lo stanziamento di ingenti risorse, perché lo andiamo dicendo da anni: l’unica soluzione è la reale ripubblicizzazione del servizio idrico, che significa non solo la rottura di qualsiasi rapporto di natura contrattuale con l’attuale gestore, ma la restituzione della preziosa risorsa al controllo della collettività.

Invitiamo i cittadini a non farsi facili illusioni: l’attuale classe politica tenterà in mille modi, di salvare la gallina dalle uova d’oro, cioè Acqualatina, perché in questi anni per molti non solo ha significato la possibilità di portare a casa stipendi a molti zero (vedi i vari Fazzone, Simeone, Stefanelli,…), ma anche appalti e affari per la propria nutrita schiera di amici.

Probabilmente salterà qualche pedina, ma la sostanza rimarrà la stessa.
D’altronde anche l’acquisito delle quote di Acqualatina – così come raccontato da qualche sindaco – ci pare l’ennesima capitolo di una truffa che va avanti da anni ai nostri danni.
Non sarà il caso di farla finita?”.

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