Cala il sipario sulla prima edizione di “Come il vento nel mare”

Cala il sipario sulla prima edizione di “Come il vento nel mare”

Dopo cinque giorni di incontri, dibattiti e presentazioni chiude la prima edizione di “Come il vento nel mare”, festival delle narrazioni e di cultura politica. Più di 50 gli ospiti intervenuti sulle terrazze dell’Hotel Miramare di Latina – solo per citarne alcuniMichele Corradino, consigliere Anac, Anna Giurickovic Dato, finalista al Premio Strega,Francesco Taskayali, pianista italo-turco,Amir Issaarapper – per ripristinare quel dialogo, troppo spesso interrotto, tra impegno civico e informazione, trapolitica e cultura.

Con il festival, non a caso e dopo molti anni di interruzione, è tornato anche il Premio Enea- buone pratiche per l’Italia ideato da Camilla Cederna. Il riconoscimento ha una forte valenza morale e simbolica, prendendo le mosse da Enea, eroe mitologico che fuggì via mare da Troia per dare vita ad un grande popolo. Oggi Enea potrebbe essere un migrante, un esule politico, un cittadino che vuole ricominciare. A ricevere il Premio Enea, patrocinato dal comune di Latina, sono stati: Nada, Salvatore Striano, Dino Giarrusso, Federica Angeli, Ettore de Conciliis, Ermal Meta, Monsignor Vincenzo Paglia, Paolo Masini (Mibact per il progetto Migrarti), Paolo Palumbo. Un premio pervalorizzare quelle storie, quelle memorie, quelle arti e quelle azioni che cambiano il corso degli eventi.

Al centro del festival il “libro” come oggetto di divulgazione, socializzazione, riflessione e intrattenimento.

“Come il vento nel mare- spiegano gli organizzatori e giornalisti Andrea Alicandro e Massimiliano Coccia- ha voluto offrire una sperimentazione di turismo culturale ed etico. Gli utenti dell’hotel Miramare, i turisti presenti, gli avventori di città lontane hanno potuto incontrare i protagonisti del dibattito culturale e politico italiano mentre si godevano questa splendida terra pontina”.

Un festival realizzato grazie alla volontà di Vito Miceli, imprenditore locale e proprietario dell’Hotel Miramare: “Il nostro – spiega Miceli – è un territorio vitale e ricco di potenzialità: turismo e cultura possono e devono andare a braccetto, per me è un onore offrire a turisti e concittadini eventi di alto profilo. Noi imprenditori abbiamo il dovere di contribuire a rendere migliore e ancora più affascinante la nostra terra”.

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