Rapine, furti e spaccio di cocaina: tre condanne

Rapine, furti e spaccio di cocaina: tre condanne

Tre condanne e due assoluzioni. Con diverse accuse cadute e un quadro notevolmente ridimensionato rispetto a quello tracciato dagli inquirenti quattro anni fa al momento degli arresti. Si è concluso così il processo denominato “Lupin”, a carico di un gruppo di giovani terracinesi, accusati di aver seminato il panico in città tra settembre 2012 e febbraio 2013 tra furti nei negozi e nelle abitazioni, rapine e spaccio di cocaina.

Il Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Pierfrancesco De Angelis, ha condannato a 4 anni di reclusione Domenico Procia, a 3 anni e mezzo Francesco Iannarilli, e a 3 anni Simone Palmacci, e ha assolto Filippo De Carolis, per cui il pm Valerio De Luca aveva chiesto 6 anni di reclusione, e Manuel Gionta, per cui lo stesso pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione, difesi tra gli altri dagli avvocati Alessandro Farau e Luciano Riccardelli. Una sentenza che segue la decisione presa nel 2014 dal giudice per l’udienza preliminare, Nicola Iansiti, che scartò l’ipotesi dell’associazione per delinquere, rinviò i cinque  a giudizio e, in abbreviato, condannò Paolo De Carolis e Alessandro Cascarini a 5 anni e 2 mesi di reclusione.

Gli imputati giudicati, difesi tra gli altri dagli avvocati Alessandro Farau e Luciano Riccardelli, avevano scelto un processo con rito ordinario. Al centro del processo la rapina in casa di un’anziana ultraottantenne, da cui presero il via le indagini,  il furto al negozio “Metropolitan”, due furti in abitazione, il tentato furto all’«E. Trade Store», il tentato furto in un’abitazione, la rapina al supermercato “Pim”, il furto al ristorante “La Capannina” e lo spaccio di droga nell’area Chezzi.

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