Scontri anti-Salvini: pontini dentro la guerriglia urbana. Per caso – LE FOTO

Scontri anti-Salvini: pontini dentro la guerriglia urbana. Per caso – LE FOTO

Un nutrito gruppo di manifestanti dai volti travisati a lanciare di tutto. Da sassi, bottiglie e fumogeni, fino a molotov e bombe carta. La polizia in assetto antisommossa a tentare di fare da argine con manganelli, scudi, fumogeni e cariche. Tutt’intorno, a tratti, scene di panico, con arredi urbani distrutti, auto sfasciate, passanti impauriti a trovare rifugio nei negozi.

Sabato pomeriggio a Napoli, quartiere Fuorigrotta, in concomitanza col comizio del leader della Lega Nord Matteo Salvini nel Palacongressi della Mostra d’Oltremare, è stata vera guerriglia urbana. Momenti concitati che hanno avuto risonanza internazionale, code polemiche, e che hanno visto in qualche modo protagonisti anche alcuni pontini in trasferta.

DSC_1287Nulla a che fare con i facinorosi. Facevano parte dell’altro gruppo di contestatori, quello nettamente più numeroso e che prima, durante e dopo l’evento ha manifestato il proprio dissenso verso il segretario leghista pacificamente. Nel corso della marcia d’avvicinamento al Palacongressi, però, si sono ritrovati in pratica affiancati da quelli che sarebbero poi diventati i progressivi protagonisti della guerriglia contro il “razzista” Salvini, protrattasi tra uno scontro e una devastazione per circa un’ora filata.

Tensione, sangue – formalmente, si sono contati oltre 30 feriti complessivi -, ma pure esempi di civiltà, per una “full immersion” documentata dai manifestanti della provincia di Latina con una serie di scatti alquanto significativa.

DI SEGUITO, LE IMMAGINI:

A PAGINA 2 – SCONTRI, DIVISE, DEVASTAZIONI

A PAGINA 3 – I MANIFESTANTI PACIFICI

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