San Giuseppe nella parrocchia dell’Immacolata con oltre 100 bambini in festa

San Giuseppe nella parrocchia dell’Immacolata con oltre 100 bambini in festa

Allegria, divertimento, partecipazione, socializzazione, buon cibo a salutare la festa di San Giuseppe, festa organizzata dall’oratorio dell’Immacolata a Scauri.

Il tam tam dei preparativi è iniziato presto ieri. Messaggi sui social a rinnovare l’invito a partecipare all’evento. L’organizzazione è stata dettagliata, precisa. Ogni cosa curata nei particolari.

La giornata è iniziata presto, con tutta una serie di attività che l’oratorio dell’Immacolata mette solitamente a disposizione dei suoi bambini: musica, basket, arte e anche cucina. Piccoli cuochi che ieri pomeriggio si sono cimentati, grazie all’affabilità, alla disponibilità e alla capacità di volontarie e anche volontari della Parrocchia, nel realizzare le classiche zeppole di San Giuseppe in un pacchetto dono da regalare ai papà.

Si è trattato di un momento di gioco e allegria, ma è stato solo il prologo di una giornata che, con il trascorrere delle ore, si è incentrata sempre più sulla gioia dei protagonisti: i bambini.

Terminate le prestazione culinarie dei più giovani cuochi, mentre questi ultimi hanno dato libero sfogo al gioco, sono stati i cuochi più adulti a prendere in mano la macchina dell’organizzazione e via via è stata approntata una bella brace per arrostire salsicce, mentre in grosse padelle friggeva l’olio in cui sono state cotte centinaia di pizzette, ma anche patatine e soprattutto tante, tante zeppole di San Giuseppe.

Oltre cento bambini con le rispettive famiglie si sono raccolti nel campetto della chiesa dell’Immacolata. A gruppetti hanno partecipato a giochi improvvisati, calcio, basket, nascondino, acchiapparella e hanno ballato, cantato, mentre consumavano le prelibatezze preparate dagli organizzatori. Un don Massimo sorridente ha supervisionato le attività fuori e dentro la cucina per gioire della felicità che si respirava, ieri sera, nella Parrocchia dell’Immacolata.

Dopo una grande attesa è stato proprio don Massimo ad accendere, come da tradizione, il fuoco di San Giuseppe: una catasta altissima di rami secchi e legna le cui fiamme hanno incorniciato la giornata di festa.

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