L’odissea di un pendolare sulla tratta Napoli-Roma

L’odissea di un pendolare sulla tratta Napoli-Roma

Pesanti disagi sulla linea Roma Napoli. Basta un’ondata breve ma intensa di maltempo per mettere KO una delle linee ferroviarie più frequentate dai pendolari.

Poco prima dell’alba, stamattina, i pendolari che abitualmente si servono della linea Roma-Napoli hanno trovato un’amara sorpresa all’arrivo in stazione. Treni in ritardo, altri fermi in stazione in attesa del via libera, il tutto nell’incertezza che solitamente avvolge situazioni come queste. Particolarmente dura per i viaggiatori è stata l’esperienza sul treno in partenza da Formia alle 5.58, partito in realtà con oltre mezz’ora di ritardo e poi bloccato per quasi un’ora e mezza nella galleria tra Itri e Fondi, tratto in cui era localizzato il guasto dovuto alle avverse condizioni meteo.

Ha destato poi non poca perplessità la scelta di far partire detto treno dalla stazione di Itri e di costringerlo poi alla sosta obbligata all’interno della galleria, ben oltre ogni ragionevole buon senso. È ciò hanno accusato diversi pendolari, indubbiamente stupiti per quanto accaduto.

Alcuni viaggiatori hanno accusato lievi malori dovuti per lo più alla calca e all’assenza di ricambio dell’aria.

Una domanda è rimbalzata nell’aria: e se qualche passeggero avesse avuto bisogno di un intervento immediato dei soccorsi per un malore grave e improvviso, cosa sarebbe successo? Superato il tratto nevralgico, il treno ha ripreso la sua marcia regolare, imbarcando però viaggiatori oltre ogni ragionevole misura, tanto che anche i posti in piedi erano pressoché esauriti.

Sorte analoga o appena edulcorata è capitata ad altri convogli, anche in direzione Napoli, che hanno maturato ritardi corposi, ben superiori all’ora.

La situazione si è normalizzata solo nel corso della mattinata. Pesantissimi i disagi sui posti di lavoro, tanto negli uffici quanto negli istituti scolastici, considerando che fin dalle prime ore del giorno i treni in direzione Roma pullulano di docenti.

(gentilmente concesso da Antonio De Meo)

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