Orari treni pendolari, Simeone: “La Regione fa marcia indietro”

Orari treni pendolari, Simeone: “La Regione fa marcia indietro”

Solo dopo quello che può essere definito un vero e proprio schianto contro un muro la Regione Lazio, e la maggioranza che la guida, hanno finalmente deciso di fare un passo indietro e di ripristinare gli orari dei treni antecedenti all’11 dicembre 2016. Sono stati necessari oltre due mesi di disagi, mobilitazioni e proteste perché Zingaretti ed i suoi prendessero atto di quello che era un fallimento annunciato”.

Il consigliere regionale Giuseppe Simeone

Il consigliere regionale Giuseppe Simeone

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone.

“Sono stati necessari oltre due mesi di passione a carico di centinaia di cittadini, lavoratori e studenti – sottolinea il Consigliere regionale -, perché si rendessero conto che le scelte quando non sono condivise con la base, con i territori e con le istituzioni che li rappresentano si trasformano in sconfitte, come questa, cocenti. Le scelte quando non sono condivise perdono di efficacia e si riducono ad essere pure e semplici imposizioni. Eppure era sufficiente che per evitare tutto questo Zingaretti ed i suoi accettassero il confronto ed ascoltassero chi, come i pendolari e noi, li avevano messi in guardia rispetto ad un sistema che non solo non avrebbe funzionato ma avrebbe peggiorato la mobilità e il trasporto pubblico locale.

Oggi i pendolari hanno raggiunto una importantissima vittoria con l’aggiunta che i treni a disposizione sulla tratta Roma – Formia – Minturno, saranno anche aumentati. Un successo per tutti coloro che non hanno mai smesso di lottare per vedere riconosciuto il proprio diritto ad avere un trasporto pubblico all’altezza delle loro esigenze e non, come accaduto a seguito della “rivoluzione” di dicembre, segnato da disagi e inadempienze. Restano alcune eccezioni sollevate dai pendolari in queste ore che ci auguriamo siano accolte dalla Regione Lazio che è così “attenta alle loro esigenze” al fine di migliorare, davvero, ed ulteriormente il modello orario proposto in vista del 12 marzo 2017 e facendo tesoro degli errori passati.

Chi amministra non può e non deve governare, come accaduto in questo caso, a suon di prepotenza ed arroganza. Le sperimentazioni non si fanno a carico dei cittadini. I monitoraggi devono essere effettuati prima per rilevare le criticità e risolverle avanzando proposte che hanno validità solo e soltanto se migliorano un servizio e non, come in questo caso, peggiorandolo. In queste ore sentiamo parlare di una Regione tanto attenta alle esigenze dei cittadini. A noi sembra una Regione che di dopo lo schianto si è limitata a fare l’unica possibile: ingranare la marcia indietro. Oggi, come ieri, quello che serve non è vantare meriti, ma continuare ad ascoltare il territorio, i cittadini, i pendolari. Il resto è noia politica”.

 

Comments are closed.

H24@SocialStream