Latina Calcio verso il fallimento pilotato

La Procura della Repubblica di Latina

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AGGIORNAMENTO ORE 20 –  Questa mattina il Latina Calcio ha aderito all’istanza di fallimento formulata dalla Procura, chiedendo l’esercizio provvisorio. Una istanza per la quale è stata data alla società un’ulteriore scadenza, quella del 27 febbraio prossimo, nella quale sarà tenuta a presentare un piano finanziario finalizzato all’attivazione del cosiddetto fallimento pilotato.

La scelta del club nerazzurro, presieduto dall’imprenditore Benedetto Mancini, è stata l’ennesima giravolta del patron, che dal 27 dicembre scorso, quando ha acquisito il controllo della srl, ha più volte annunciato alcune iniziative salvo poi fare altro. Mercoledì mattina, nella memoria di costituzione nel procedimento presentata dalla società, il Latina Calcio aveva infatti chiesto al Tribunale novanta giorni di tempo, per poter compiere una ricognizione contabile completa e comunque di respingere la richiesta di fallimento avanzata dai pm Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro, impegnati un un’articolata inchiesta in cui sono stati ipotizzati una serie di reati tributari e societari compiuti attorno alla squadra di calcio del capoluogo pontino. Mancini aveva sostenuto nel documento presentato ai giudici, come del resto aveva fatto più volte in conferenza stampa, che non vi era alcuna insolvenza e che il club non doveva fallire. Poi, però, questa mattina il cambio di strategia.

L’obiettivo di Mancini, che lo stesso ha dichiarato alla stampa, è ora quello di far dichiarare il fallimento del Latina Calcio, con l’esercizio provvisorio per concludere il campionato e poi riacquistare il club all’asta fallimentare. Nell’attesa della presentazione del piano finanziario richiesto dal giudice Linda Vaccarella, che ha anche dato tempo fino al 2 marzo alla Procura di depositare altri atti, mentre il problema sembra ormai solo il quando il Tribunale staccherà la spina alla srl, il presidente nerazzurro ha poi affermato che per il bene dei nerazzurri la strada che ha intrapreso era l’unica percorribile. In udienza, inoltre, il patron ha anche depositato la denuncia presentata nei confronti dei vecchi soci, Pasquale Maietta e Antonio Aprile, accusandoli di truffa e appropriazione indebita.

Intanto nelle casse del club non è stata ancora versata alcuna somma e sembra proprio che gli oltre tre milioni che i nuovi imprenditori si erano impegnati a versare entro fine aprile non verranno più tirati fuori. Anzi oggi non sono stati pagati neppure gli stipendi dei giocatori. Una situazione sempre più difficile, con il Tribunale di Latina come arbitro e un’esposizione debitoria stimata dai pm in 11,6 milioni di euro.

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