Freddo nella Piana, “Imprese Oggi”: “Non speculare sulla tragedia dei produttori”

Fondi gelata gennaio 2017

Produzioni spazzate in gran parte via, costi a monte aumentati, vendite crollate: gli effetti dell’ondata di gelo sul comparto agricolo di Fondi e del suo comprensorio sono al centro di un “focus” dell’associazione “Imprese oggi”.

Sodalizio che parla di un “innalzamento medio di circa il 50% dei costi al produttore“, circostanza che sta portando a un effetto domino. “Questo aumento – giustificato e comprensibilissimo per chi produce ed ha investito sulla propria azienda sostenendo il costo della piantumazione, irrigazione, riscaldamento, delle serre, e della raccolta e lavorazione – si sta riflettendo in maniera considerevole su tutta la filiera con lievitazioni talvolta insostenibili per il commerciante finale e per i consumatori. Ciò a causa dei ricarichi praticati dagli operatori all’ingrosso e da altri operatori della contrattazione e intermediazione che fanno sì che il prodotto finale arriva a toccare aumenti che giungono a sfiorare il 70% al consumatore. Tali ricarichi – ingiustificati anche per i prodotti di serra che giungono dalla Sicilia – stanno producendo un danno all’intero comparto commerciale che ha accusato un calo di vendite nell’ultima settimana stimato in circa il 50% rispetto alla settimana precedente. Certo, nel calo dei consumi hanno sicuramente inciso anche il gelo ed il clima, che hanno costretto fasce di popolazione a stare al caldo nelle proprie abitazioni rinunciando persino agli acquisti dei beni di prima necessità, tuttavia l’aumento vertiginoso dei prezzi di alcuni prodotti – che il commerciante finale è costretto a praticare con un ulteriore ricarico per coprire i costi della propria attività – ha inciso anch’esso nel calo degli acquisti”.

Da qui, un appello da parte dell’associazione: “Imprese Oggi invita tutti i soggetti della filiera della distribuzione agroalimentare – e soprattutto quelli che praticano ricarichi impropri e non giustificati – a non speculare sulla tragedia che ha investito centinaia di produttori agricoli della Piana di Fondi e della pianura pontina, perché così facendo si produce un danno all’intera filiera distributiva di cui pagano le conseguenze più pesanti i commercianti finali ed i consumatori”.

Tags
Vai alla homepage di

Leggi anche

s
Top