Ai nastri di partenza il Festival della complessità dei Monti Lepini

Ai nastri di partenza il Festival della complessità dei Monti Lepini

La seconda edizione del Festival della Complessità dei Monti Lepini si svolgerà dal 20 dicembre al 6 gennaio presso le biblioteche comunali del Sistema territoriale delle Biblioteche dei Monti Lepini. Il carattere della complessità sarà esplorato attraverso la riflessione sul rapporto tra il territorio, le storie vissute e narrate sul territorio, autori che vivono il territorio. Autore, Libro, Letteratura, Storie disegnano un percorso culturale che si intreccia con l’identità complessa del Territorio.

Il progetto è stato elaborato e realizzato in cooperazione con la casa editrice ‘Atlantide Editore’ di Dario Petti e prevede undici incontri con gli autori delle opere più significative del catalogo editoriale. Sono undici appuntamenti pomeridiani che si terranno dalle 17.30 nelle biblioteche comunali di Cori, Norma, Bassiano, Sezze centro e Sezze scalo, Roccagorga, Priverno, Carpineto Romano, Segni, mentre a Sermoneta l’incontro si terrà nella Chiesa di San Michele Arcangelo.

Si comincia a Cori il 20 dicembre con “Il vino. Tra psiche e poesia” una simpatica raccolta di scritti sul tema di Edmondo De Amicis e Giuseppe Giacosa; il 21 dicembre a Sezze scalo sarà presentato “La patria di Aldo Manuzio il Vecchio” di Antonio Bernardini, un giovane bassianese definito da Benedetto Croce “dal grande avvenire”, che la malaria stroncò prematuramente; il 22 dicembre a Sezze centro “I PaeSaggi di Leonardo” di Eros Ciotti, una intrigante analisi del dipinto della Gioconda con rimandi al territorio pontino; il 27 dicembre a Carpineto Romano “Due Padri Due Figli” di Salvatore D’Incertopadre, il racconto di una famiglia tra Napoli e Latina che attraversa la Storia del Paese dal settembre del 1943 ai giorni nostri; il 28 dicembre a Priverno “Giallo della palude redenta” di Antonio Scarsella un romanzo che nasce come un giallo ma diventa occasione per una approfondita analisi sulla storia locale; il 29 dicembre a Norma, il 4 gennaio a Segni e il 6 gennaio a Sermoneta sarà presentato “Il Cùnsulo” di Floriana Giancotti una recente opera narrativa che intreccia una storia familiare alla storia degli anni della contestazione giovanile del ’68; il 2 gennaio a Bassiano sarà presentato il libro “Maenza Il Medioevo e San Tommaso d’Aquino” di Sandro Pucci un lavoro letterario focalizzato sulla figura del Santo e il contesto territoriale in cui si consumano i suoi ultimi giorni di vita; il 3 gennaio a Maenza “L’Eccidio di Roccagorga” di Eleonora Piccaro rivisita il terribile episodio accaduto agli inizi del novecento nel paese dei Monti Lepini; il 5 gennaio a Roccagorga “Pietro Ingrao le origini” di Fabio Pannozzo un lavoro sulla documentazione delle origini della famiglia del grande politico italiano.

Il progetto si vuole inserire nell’atmosfera delle festività natalizie come una proposta ulteriore per attraversare i nostri territori, per conoscere e visitare le nostre belle biblioteche, spesso situate nei suggestivi centri storici, e per trascorrere un paio di ore in gradevoli riflessioni e conversazioni sulla base di opere letterarie che aiutano a comprendere meglio la realtà del nostro contesto.

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