Formia, “Sandro e Sandro”: l’amministrazione corre verso il nuovo PRG

Aggiornamento – Sandro e Sandro. Sembra uno spot elettorale. Forse tra un anno, quando la campagna elettorale sarà al suo apice, tornerà ad esserlo. Oggi, invece, è il presente di Formia. Il primo, Sandro Bartolomeo, ricopre l’incarico di Sindaco per la quarta volta e tra un anno e mezzo, condotto a termine questo mandato, potrebbe puntare alla quinta elezione. Il secondo, Sandro Zangrillo, è stato eletto Presidente del Consiglio comunale venerdì dopo aver ricoperto svariati incarichi assessoriali nelle passate amministrazioni: una garanzia.

“Dal 1993, Evidentemente le ragioni che ci uniscono sono più forti delle cose che ci dividono”, ha ribadito il Primo Cittadino ricordando la prima esperienza amministrativa insieme, appena dopo l’elezione alla Presidenza del Consigliere che negli ultimi due anni lo aveva fatto tribolare, inizialmente dimettendosi da presidente della Commissione Urbanistica nel novembre 2014, rapporto inaspritosi con la cacciata dall’amministrazione di Giuseppe Masiello, assessore all’Urbanistica, a cui quasi contemporaneamente avevano fatto seguito le dimissioni da capogruppo del consigliere del Pd Gennaro Ciaramella. Punte dell’iceberg di quel disagio una conferenza stampa del giugno 2015 e un’altra, più dura ancora, nel dicembre del 2015 con i tre (Masiello, Zangrillo e Ciaramella), schierati e in procinto, a parole, di “staccare la spina” all’amministrazione.

Sandro Zangrillo è appena stato eletto presidente del Consiglio comunale

Novembre 2016: Sandro Zangrillo è appena stato eletto presidente del Consiglio comunale

Niente di tutto questo. Da allora in poi, seppure l’amministrazione ha navigato a vista godendo delle tante assenze di Forza Italia in Consiglio comunale, utili anche a mantenere gli equilibri all’interno del Consorzio Industriale (che il Sindaco nel suo intervento ha nuovamente e fermamente smentito), i rapporti sono andati via via ricucendosi fino a venerdì quando il gruppo dei “moscardelliani”, così sono chiamati dall’esterno, sotto gli occhi anche della presidente del Consiglio comunale di Gaeta Pina Rosato intervenuta per l’occasione, ha conquistato la Presidenza del Consiglio comunale. All’orizzonte ora, si mormora prima di Natale, e dopo i colloqui avuti con i costruttori nei mesi scorsi, c’è il nuovo Piano Regolatore Generale della città da portare in aula per l’adozione. Proprio ieri è arrivata anche la nomina del nuovo assessore all’Urbanistica nella persona di Maurizio Tallerini. Come dire: ogni tessera sembra al suo posto per il rush finale.

IL VOTO – Un voto nervoso quello andato in scena l’altro ieri. Da una parte la maggioranza composta da Pd, Sel e Ripartiamo Insieme (ma senza il consigliere Aprea passato in opposizione), dall’altra la minoranza composta da Udc e Idea Domani. Nel mezzo, almeno nei primi due turni di votazione per la presidenza del Consiglio comunale, la rappresentanza di Forza Italia. Se i primi hanno da subito fatto intendere di essere granitici nella scelta dell’esponente Pd Sandro Zangrillo, le minoranze hanno tentato in ogni modo di mettere in imbarazzo Forza Italia, in parte riuscendovi nelle prime due votazioni, puntando ad eleggere Presidente proprio un Consigliere del partito azzurro. Quella Carla Ciano che nei primi due scrutini, pur dichiarandosi indisponibile all’incarico, ha ottenuto sette preferenze ma schede bianche dai suoi colleghi di casacca.

Il sindaco colloquia tra i banchi dell'opposizione con Salvatore Forte, alle loro spalle il poi presidente del Consiglio comunale Sandro Zangrillo si allontana dopo aver discusso con le minoranze di Udc e Idea Domani

Il sindaco colloquia tra i banchi dell’opposizione con Salvatore Forte di Forza Italia, alle loro spalle il poi presidente del Consiglio comunale Sandro Zangrillo si allontana dopo aver discusso con le minoranze di Udc e Idea Domani

Una situazione anomala, passata non inosservata e che qualche minuto prima del voto era stata chiarita da una passeggiata del Primo Cittadino andato a sedersi direttamente tra i banchi dell’opposizione, colloquiando per qualche minuto con il consigliere azzurro e presidente del CosInd Salvatore Forte mentre alle loro spalle era Zangrillo, ancora non eletto, a dialogare con le opposizioni. Così, proprio poco prima della terza votazione, quella dove è sufficiente la maggioranza semplice e non dei 2/3 dell’aula, Forza Italia ha cambiato posizione e scelto anche lei di votare per il consigliere Ciano. Solo apparentemente una votazione contro la maggioranza, come affannosamente hanno provato a ribadire a fine Consiglio, intervistati da Saverio Forte, i rappresentanti azzurri in una improvvisata conferenza stampa fuori dall’aula. In realtà una decisione maturata e arrivata quando si è avuta la conferma che niente e nessuno avrebbe ostacolato l’elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale. Il tutto con la consapevolezza che la città forse non è ancora pronta per avere una maggioranze Pd – Forza Italia alla luce del sole, come avanzato dal Primo Cittadino a tastarne l’umore nei giorni scorsi, e che questo, tutto sommato, non farebbe comodo a nessuno in vista delle amministrative del 2018.

Tredici voti a favore del consigliere Zangrillo, dodici per il consigliere Ciano l’esito finale dell’elezione per la Presidenza del Consiglio comunale: decisivo, stante la situazione di pareggio creatasi tra maggioranza e minoranza, il voto del Primo Cittadino. Non a caso qualcuno ha parlato di un Presidente del Consiglio scelto dal Sindaco. Con il senno del poi sembra l’esatto contrario.

 

A PAGINA 2 ‘VIDEO – CONSIGLIO COMUNALE’

A PAGINA 3 ‘IL COMUNICATO DELLE MINORANZE DI UDC – IDEA DOMANI – GENERAZIONE FORMIA: “TEATRINO DELL’IPOCRISIA” ‘

A PAGINA 4 Aggiornamento – FORZA ITALIA: “ACCORDO ERA DI VOTARE 12 SCHEDE BIANCHE” ‘

A PAGINA 5 ‘GLI ALTRI PUNTI APPROVATI IN CONSIGLIO: SLITTANO IL VIA LIBERA AL PIANO DEL TRAFFICO, PIANO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA E REALIZZAZIONE SERBATOIO ACQUA A SANTA MARIA LA NOCE: OK A NUOVO ASILO E PEDEMONTANA LEGGERA’

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