Scuole di Itri e verità scomode: Comune diffidato

Scuole di Itri e verità scomode: Comune diffidato

Le scuole di Itri sono in una situazione al di là, molto al di là, di quanto ognuno poteva pensare lo scorso 1° settembre quando il sindaco Fargiorgio firmò, causa lesioni del solaio al primo piano, l’ordinanza di chiusura del plesso “A” di via della Repubblica (scuola dell’infanzia) e lo spostamento dei bambini in altro plesso di via della Repubblica e in quello di piazzale Rodari.

Scuola materna

Scuola materna

AGRESTI – A rivelarlo, arricchendo di particolari una vicenda sempre meno chiara, è il consigliere comunale Osvaldo Agresti del Movimento 5 Stelle che, nei giorni scorsi, ha chiesto gli atti all’ufficio tecnico del Comune e ieri, con un video diffuso dalla propria pagina facebook, ha chiarito che il plesso “A”, da quando esiste, “non ha mai avuto l’agibilità e il collaudo strutturale”.

Osvaldo Agresti

Osvaldo Agresti

“Per quarant’anni abbiamo portato i nostri figli in un istituto non agibile – spiega il Consigliere -. Per la legge quello è un cantiere di cui tutti hanno fatto finta di niente”. Durissime le accuse all’amministrazione entrata in carica a giugno: “Avrebbero dovuto prendere le distanze da chi li ha preceduti ma hanno all’interno personaggi di passate amministrazioni…”.

E questa non sarebbe l’unica novità, anzi: “Neanche il plesso di piazzale Rodari (le medie ndr), ha l’agibilità: dal 1995 ha un collaudo che è solo temporaneo. Siamo in una situazione di palese violazione dei diritti dei bambini e ci chiediamo come nemmeno la Preside sapesse quanto abbiamo facilmente appurato”.

Giuseppe Cece

Giuseppe Cece

CECE – E c’è di più perché altro starebbe emergendo sui lavori di sistemazione della struttura di Piazzale Rodari. In questo caso, infatti, è stato il consigliere comunale Giuseppe Cece, coordinatore di Itri Nostra che in campagna elettorale avanzava l’idea di un “Parco dell’Istruzione”, ad avere aperto una battaglia a colpi di carte e che starebbe mettendo in fortissimo imbarazzo gli uffici comunali. Come si ricorderà, infatti, il 12 agosto un operaio impegnato nell’effettuare lavori di manutenzione al plesso di Piazzale Rodari fu colpito da una scarica di corrente da cui il Consigliere già a inizio mese, prima verbalmente, poi con richiesta scritta, aveva avanzato istanza agli uffici competenti per ricevere copia dell’appalto per la realizzazione della manutenzione straordinaria dell’edificio.

Scuola di piazzale Rodari

Scuola di piazzale Rodari

Come emerso da subito, infatti, l’operaio rimasto ferito, non apparteneva all’impresa appaltatrice dell’opera ma ad un’altra di Formia grazie alla pratica del distacco di personale. Alla prima richiesta scritta, e inevasa, dal Comune risalente al 5 settembre per ricevere tutta la documentazione inerente il contratto, il provvedimento di aggiudicazione, le comunicazioni intercorse tra il direttore dei lavori e l’impresa appaltatrice nonché ogni altro documento utile, ne è quindi seguita un’altra, comprensiva di richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale, e di diffida a consegnare immediatamente copia di tutta documentazione.

Secondo alcune indiscrezioni, la ditta operante sul cantiere di piazzale Rodari, inoltre, avrebbe lavorato senza certificazione antimafia o meglio, questa sarebbe arrivata solo molto dopo l’affidamento dell’appalto e l’avvio dei lavori: un ulteriore mistero

 

A PAGINA 2 ‘IL VIDEO DENUNCIA DI OSVALDO AGRESTI COMPARSO SU FACEBOOK”

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