Aprilia, officina abusiva con pezzi d’auto rubate. Quattro denunce

Aprilia, officina abusiva con pezzi d’auto rubate. Quattro denunce


Nel proseguo delle molteplici attività d’indagine disposte dal Compartimento di Polizia Stradale Lazio, mirate all’individuazione di officine meccaniche abusive, gli uomini del Distaccamento di Polizia Stradale di Aprilia coordinati dall’isp. sups. Corradini Massimiliano, nel corso di uno specifico servizio avvenuto nella mattinata di ieri hanno accertato nella zona di aperta campagna a ridosso di Via Fossignano nel Comune di Aprilia, un’attività artigianale di officina meccanica/carrozzeria del tutto abusiva.

Polizia Aprilia1

Un momento della conferenza stampa ad Aprilia

A seguito di tale servizio che vedeva impegnato personale della Squadra di Polizia Giudiziaria, veniva notato un via – vai di autovetture da un’abitazione sita via Adda, località questa posta nell’estrema periferia del Comune di Aprilia, segno questo che proprio presso quell’abitazione poteva trovarsi ubicata l’officina meccanica abusiva.

Nel mentre il personale operante si predisponeva per poter effettuare l’ingresso all’interno del complesso abitativo appena individuato, sopraggiungeva ad elevata velocità un’autovettura RANGE ROVER EVOQUE di colore bianco alla cui guida vi era un giovane, che entrava nel cortile dell’abitazione di via Adda, seguita a stretto giro da un furgone FIAT Scudo.

La sede della Polizia Stradale di Aprilia

I mezzi sequestrati ora presso la sede della Polizia Stradale di Aprilia

Attraverso le apparecchiature in dotazione ai veicoli Polizia in uso a questo Distaccamento, il personale operante accertava immediatamente che il RANGE ROVER EVOQUE, risultava compendio di furto perché asportato nel corso della notte precedente nella zona di Formello (RM). Il personale della Squadra di P.G. operante con l’ausilio di altro personale del Distaccamento, effettuava l’irruzione all’interno dell’area ove era stati visti accedere i due veicoli pochi minuti prima, sorprendendo all’interno di un capannone non visibile dalla strada, quattro uomini intenti a smontare un RANGE ROVER SPORT, che venivano immediatamente bloccati dopo un tentativo di fuga.

All’interno del capannone di circa 500 metri quadri, adibito ad officina meccanica/carrozzeria abusiva il personale operante rinveniva ponti per il sollevamento dei mezzi, utensileria e attrezzatura per carrozzeria, nonché accatasti in più punti, parti di carrozzeria e parti meccaniche di autovetture FORD e RANGE ROVER, mentre nel piazzale antistante l’officina, sotto una fitta vegetazione, occultati da alcuni teli di colore verde in modo tale da non renderli visibili al passaggio di velivoli delle Forze dell’Ordine, si rinvenivano cinque scocche di autovetture (FORD FOCUS SW. – FORD C.MAX FORD FIESTA – RANG ROVER SPORT – BMW X1) completamente “cannibalizzate” e alle quali erano stati asportati i numeri di telaio per far si di non poter giungere alla loro identificazione.

Inoltre in un’altra parte del piazzale veniva rinvenuta un’autovettura FORD Fiesta anch’essa di provenienza furtiva e il RANGE ROVER EVOQUE appena giunto presso l’officina. La perquisizione estesa a tutta l’officina portava altresì al rinvenimento di numerose targhe per autoveicoli, che era state accartocciate e celate all’interno di buste di cellophane nere per potersene successivamente disfare. I successivi accertamenti hanno permesso di acclarare che le targhe occultate risultavano abbinate ai veicoli rinvenuti nei locali e nel piazzale dell’officina abusiva e, le stesse erano oggetto di ricerca perché provento di furti di autovetture consumati nella Capitale e in provincia di Roma tra gli ultimi giorni di dicembre 2015 e i primi giorni di gennaio 2016.

Veniva rinvenuto inoltre nel piazzale antistante l’officina meccanica un container al cui interno erano stati celati motori, parti meccaniche, parti di carrozzeria, interni, accessori che erano stati smontati dalle autovetture rinvenute nel piazzale, pronti per essere immessi sul mercato nero come pezzi di ricambio.

Al termine degli accertamenti di rito i quattro uomini, di cui un minorenne tutti di origine italiana; P.R. classe 58 di Aprilia – L.G. classe 69 di Roma – C.O. classe 57 di Roma e P.E. classe 98 di Aprilia, venivano deferiti alla Procura della Repubblica di Latina e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma per i reati P.P. dagli art. 110 e 648 Bis C.P. (riciclaggio in concorso tra loro) mentre i veicoli venivano tutti sottoposti a sequestro, come pure un bobcat utilizzato come gru, per smontare i pesanti motori dei veicoli rubati e su cui sono in corso accertamenti per addivenire alla sua provenienza. Allo stesso modo veniva sottoposto a sequestro con l’apposizione di appositi sigilli il capannone con all’interno l’attrezzatura meccanica. Per ultimo al termine degli accertamenti di rito il cittadino italiano P.R. classe 58 verrà segnalato all’autorità amministrativa per tutte le violazioni riscontrate relativamente all’esercizio abusivo di autofficina/carrozzeria.

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