Agorà, PD, PSI, SEL, Movimento Progressista: “Mitrano, il cerchio magico e le tasse”

Agorà, PD, PSI, SEL, Movimento Progressista: “Mitrano, il cerchio magico e le tasse”

“Mitrano con il suo gruppo ha vinto le elezioni del 2012 facendo credere di essere diverso perché in grado di portare efficienza e trasparenza nella macchina amministrativa, di cui si dichiarava competente. “Se va bene il comune va bene anche la città”, questo il messaggio che è stato fatto passare.Ma poi che cosa è successo? Al posto di aprirsi all’ascolto dei suoi cittadini Mitrano ha deciso di costruirsi una sorta di cerchio magico di fidati, formato da alcuni dirigenti, qualche assessore e pochi consiglieri, che hanno sostituito giunta, consiglio e partiti. L’amministrazione Mitrano è divenuta un’amministrazione di fiduciari che non ha più nulla di politico. Non ha una linea e naviga a vista. La portualità è appaltata all’Autorità di Civitavecchia; lo sviluppo produttivo è delegato al Consorzio Industriale, che discute di ferrovia Gaeta-Vasto e non riesce a collegare Gaeta con Formia; di variante al PRG non se ne parla; il Piano di Utilizzazione degli Arenili giace in un cassetto; lo spostamento del pontile petroli è fermo.

Mitrano difende interessi particolari e nega quelli generali. Cerca di importare anche a Gaeta il modello fondano di amministrazione (appalti, affidamenti diretti alle stesse ditte, contributi a pioggia ad associazioni, incarichi, consulenze..), tanto caro a lui e al suo mentore, senatore Fazzone. Efficienza della macchina amministrativa, trasparenza degli atti, taglio e controllo della spesa con lotta agli sprechi, tanto declamati in campagna elettorale (ricordate le “mission”?), sembrano oggi parole vuote. Ad una città oggettivamente impoverita e depressa Mitrano sostituisce nel suo immaginario una città benestante e laboriosa. Ignora la realtà fattuale e privilegia quella virtuale, in questo aiutato dal cerchio magico, diventato suo referente.

Mitrano si è dimostrato insensibile alle difficoltà economiche di una comunità messa in ginocchio da una perdurante crisi che non contribuisce ad alleviare. La dimostrazione sta nella tassazione locale, dove tra IMU, TARI e TASI Mitrano ha scelto di alleggerire pesantemente le tasche dei cittadini, per alimentare costosissimi servizi di dubbia efficienza. L’IMU e la TASI (questa anche sulle prime case) hanno le aliquote massime (rispettivamente 10,6 e 2,5 per mille); la tassa sulla spazzatura (TARI) è aumentata di un buon 50% in due anni per le utenze domestiche e di oltre il 100% per alcune categorie commerciali, senza un proporzionale aumento della qualità del servizio.

Mitrano ha aumentato l’addizionale IRPEF verso i massimi ammessi (0,8%); ha aumentato i servizi cimiteriali che sono divenuti carissimi e sproporzionati nel costo. Le rette scolastiche sono lievitate; è aumentata in generale la spesa per i servizi a domanda, anche se non sembrano aumentate l’efficienza e la soddisfazione degli utenti.C’è bisogno che qualcuno del cerchio magico lo faccia riflettere sul fatto che, se si aumentano le tasse, ci saranno meno soldi da spendere e la città s’impoverirà ancor di più. Occorre porre fine a questo modo di amministrare. Gaeta può e deve cambiare rotta. Esistono in città associazioni, partiti e movimenti politici che, accomunati dalla medesima visione del buon governo basata sulla partecipazione e sul confronto, sulla trasparenza, imparzialità e efficacia degli atti, non condividono questo modo di amministrare. Essi saranno in grado di indicare un programma d’interventi e di riforme per trasformare Gaeta in una città a colori, chiudendo definitivamente quest’epoca di tasse e di grigiore”.

Lo dichiarano in un comunicato congiunto Agora’, PD, PSI, SEL, Movimento Progressista di Gaeta.

 

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