Maltempo e allagamenti a Formia: fiumi d’acqua, tombini divelti e topi morti in piazza. Commercianti esasperati

Maltempo e allagamenti a Formia: fiumi d’acqua, tombini divelti e topi morti in piazza. Commercianti esasperati

Sono bastati appena 10 minuti di pioggia battente, le cosiddette bombe d’acqua, per fare scorrere veri e propri fiumi tra vie e piazze di Formia. Un problema che ormai da anni incombe sulla città, anzitutto sulla piazza delle attività commerciali di largo Paone. La piazzetta Tommaso Testa si è completamente allagata e l’acqua è nuovamente arrivata alle soglie di bar e ristoranti. Solo per caso le conseguenze non sono state più gravi, come accaduto negli anni scorsi, con decine di migliaia di euro di danni, mai risarciti, perchè ha smesso di piovere. Pochi minuti ancora e l’acqua avrebbe nuovamente fatto visita ai locali, mettendo a rischio arredamenti e merce.

Ma le brutte sorprese non sono finite, perchè il sistema di condutture sottostanti alla pavimentazione della piazza, adibite allo smaltimento delle acque, e delle fogne, non hanno retto all’enorme massa d’acqua convogliata nella piazza anche grazie alla conformazione stessa di largo Paone. Così da far saltare i tombini, per la pressione, restituendo rifiuti di vario genere tra i quali anche un ratto morto, che si è depositato a pochi metri dalle attività commerciali, dopo che l’acqua ha cominciato a defluire. Insomma il sistema non funziona e i commercianti sono esasperati.

Quanto accaduto nella tarda mattinata di oggi, perciò, smentisce clamorosamente quanto affermato dalle amministrazioni comunali, sia quella precedente guidata da Michele Forte, che quella attuale del sindaco Bartolomeo, in particolare nelle parole dell’assessore ai Lavori Pubblici Eleonora Zangrillo, circa i proclami sulla sicurezza, i monitoraggi e il funzionamento del piano idraulico, riguardo allo smaltimento delle acque di Largo Paone e di Vindicio. Questa mattina infatti sul posto è intervenuto anche l’architetto Vincenzo Buffolino del settore Opere Pubbliche che non ha potuto fare altro che constatare nuovamente quanto accaduto. Insomma non c’è all’orizzonte alcuna risoluzione del problema.

Ma che ci sia qualcosa che non vada al sistema fogniario è evidente anche in altri punti della città, come a via Rubino dove veri e propri fiumi d’acqua hanno impedito persino di percorrere i marciapiedi. O ancora a Vindicio dove, analogamente a largo Paone, i tombini sono saltati allagando alcuni punti del lungomare.

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