TERRACINA, AVVOCATI IN CORTEO PER DIRE 'NO' ALLA SOPPRESSIONE DEL TRIBUNALE

TERRACINA, AVVOCATI IN CORTEO PER DIRE 'NO' ALLA SOPPRESSIONE DEL TRIBUNALE

20130701_105107La parola d’ordine è: salvare le sedi distaccate a Terracina e a Gaeta del tribunale di Latina. Lo hanno ribadito ancora una volta gli avvocati che stamattina hanno sfilato dalla sede di via dei Volsci, a Terracina, fino a piazza Mazzini per ripetere ancora una volta il loro ‘no’ ai provvedimenti del Governo che hanno ridisegnato la geografia giudiziaria del Paese, prevedendo, tra l’altro, la soppressione dei tribunali di Terracina e Gaeta.

Una battaglia iniziata già da qualche anno, da quando c’era stato il primo sentore che certe azioni muovessero proprio in questa direzione. Le associazioni forensi avevano subito cominciato ad allarmarsi e a prendere provvedimenti con incontri e giornate di astensione dalle udienze, ma a quanto pare tutto ciò non è bastato visto che il prossimo 13 settembre il provvedimento taglia-tribunali dovrebbe entrare in vigore.

Per questo motivo, sulla scia delle manifestazioni a Latina e a Formia dei giorni scorsi, stamattina l’Associazione Forense Terracina ha organizzato un corteo partito dal tribunale che ha sfilato sull’Appia, lungo via Roma e viale della Vittoria, fino a raggiungere piazza Mazzini. In prima fila Giovanni Malinconico, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Latina, i sindaci di Terracina, Fondi e Monte San Biagio, il presidente dell’Associazione Forense Terracina Enrico Pannozzo. 20130701_110700

Un corteo probabilmente non troppo numeroso come ci si aspettava, al quale mancavano numerosi addetti del settore e membri della società civile. C’era l’Ascom di Terracina ed esponenti dell’amministrazione comunale.

Tutti concordi nell’affermare la scelleratezza della riforma in atto della geografia giudiziaria che in provincia di Latina priverebbe due territori ‘caldi’ quali Terracina e Geata dei presidi della giustizia, agevolando le infiltrazioni della criminalità organizzata e scoraggiando gli stessi cittadini a rivolgersi a una macchina che s’ingolferebbe ancora di più, non fornendo in tempi brevi risposte concrete a chi le attende.

“Chiudere le sedi di Terracina e Gaeta significherebbe fare un grave torto non tanto all’avvocatura, bensì ai cittadini” ha dichiarato Giovanni Malinconico evidenziando la necessità che tra i vari correttivi della riforma attualmente allo studio del Governo ci sia anche il ripensamento delle due soppressioni.

Ovviamente d’accordo i sindaci presenti al corteo di oggi per i quali la battaglia non deve fermarsi ma continuare per il raggiungimento del comune obiettivo.

“La dismissione di questi presidi sarebbe la palese dimostrazione dell’abbandono del nostro territorio da parte dello Stato- ha affermato il sindaco di Fondi Salvatore De Meo-La mia presenza alla manifestazione svoltasi oggi a Terracina conferma la convinta opposizione della nostra comunità alla soppressione dei presidi giudiziari territoriali”.20130701_111935

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