GAETA, STOP ALL'ATTIVAZIONE DELL'ANTENNA TELEFONICA. AL VIA UNA PETIZIONE

GAETA, STOP ALL'ATTIVAZIONE DELL'ANTENNA TELEFONICA. AL VIA UNA PETIZIONE
"Lo stadio e l'antenna"

“Lo stadio e l’antenna”

L’ordine di sospendere le operazioni di attivazione della grossa antenna per la telefonia mobile installata dall’amministrazione comunale all’interno dello stadio di calcio Riciniello sarebbe arrivata solo ieri mattina.

I tecnici della ditta incaricata di proseguire con le procedure di attivazione hanno ricevuto lo stop nel corso della mattinata di ieri solo dopo, va tuttavia ricordato, che lo stesso sindaco Cosmo Mitrano preannunciasse della non operatività dell’antenna invece già da un paio di giorni a questa parte.

Anche perché nel frattempo le polemiche si sono scatenate furiose dopo l’installazione della grossa antenna e immediata è così arrivata la dichiarazione di tregua di Mitrano che ha proclamato l’inattività dell’antenna. Ma ciò non è bastato ai molti cittadini inviperiti che nel frattempo col sostegno di Sel hanno avviato una raccolta firme a sostegno di una petizione che si potrà sottoscrivere nella giornata di domenica presso la sede di Sel a Gaeta, in via Faustina numero 4, dalle 10 alle 12. Questo il testo: <I sottoscrittori firmatari della petizione, chiedono la rimozione delle antenne per la telefonia mobile dai luoghi ad alta frequentazione pubblica e dai centri urbani, chiedono, inoltre, che si dia avvio ad un piano partecipato e condiviso per l’istallazione di nuove antenne>.

Nel frattempo, seguendo la processione cronologica, arriva una sorta di dietrofront del Comune di Gaeta che, nel pomeriggio di ieri, con l’invio di un comunicato fa sapere di aver fissato “un incontro con le società di gestione della telefonia mobile per la prossima settimana, finalizzato all’accertamento della riduzione delle antenne nel territorio di Gaeta.

Punto fondamentale del programma di governo cittadino, prioritario rispetto alla delocalizzazione, anch’essa prevista, ritenuta assolutamente necessaria, ma doverosamente consequenziale alla riduzione stessa delle installazioni”. Insomma se nel programma ad essere prioritaria era la delocalizzazione ora invece è la diminuzione. E questo fa la differenza.

Anche perché, pur essendo circa dieci le antenne dislocate in città, da febbraio scorso sono passati solo pochi mesi allorquando con la determinazione 77 si disponeva un ampliamento di locazione di una delle tettoie del cimitero attualmente in concessione alla Wind con un contratto di locazione di 9 anni a 17mila euro annui. A quel contratto, dopo i dovuti adeguamenti tecnologici, si andava ad aggiungere anche Telecom, ragion per cui l’importo passava a 27mila annui per due locatari di telefonia mobile su edifici cimiteriali.

Comunque, polemiche e promesse disattese a parte, è stato lo stesso assessore all’ambiente Alessandro Vona a confermare che l’antenna rimarrà nello stadio e verrà attivata dopo le dovute garanzie fornite dalle compagnie telefoniche.

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