CISTERNA, COLLETTA ALIMENTARE STRAORDINARIA CITTADINA

CISTERNA, COLLETTA ALIMENTARE STRAORDINARIA CITTADINA

Si terrà sabato prossimo, 6 luglio 2013, la più grande colletta alimentare mai organizzata nel territorio cisternese.
Le tre Caritas cittadine, appartenenti alle parrocchie di Santa Maria Assunta in Cielo, San Francesco, San Valentino, in collaborazione con sette supermercati locali, raccoglieranno generi di prima necessità per le famiglie in difficoltà.
Un’iniziativa alla quale collaborano anche Protezione civile e Comune di Cisterna, intrapresa alla luce del recente aumento del numero di persone, italiane e straniere, e di famiglie anche con minori, che settimanalmente si rivolgono alle strutture locali di distribuzione dei pasti.

I cittadini che sabato sceglieranno di fare la spesa presso la Coop nel centro commerciale La Grangia, l’Eurospin in via Monti Lepini, il Carrefour in Corso della Repubblica, il Todis in viale Tirreno quartiere San Valentino, il Conad Superstore in località Collina dei Pini, il Conad in via San Rocco, potranno acquistare e poi donare i prodotti inseriti nella lista stilata dalle Caritas delle parrocchie cisternesi.

Pasta, omogeneizzati, pannolini, latte, carne in scatola ed altri prodotti fondamentali diventati di difficile approvvigionamento per una fascia sempre più ampia di cittadini.

In prossimità dell’uscita dalle attività commerciali, i clienti troveranno i volontari che assisteranno l’eventuale atto di donazione degli alimenti raccolti in appositi ed identificabili carrelli della spesa.

“Data la situazione di emergenza in cui versano molte famiglie della nostra città – spiegano i parroci Don Angelo Buonaiuto, Don Giuseppe Nicolas e Don Livio Fabiani – che si rivolgono quotidianamente alle nostre strutture per avere un aiuto alimentare, abbiamo pensato di organizzare una raccolta straordinaria di prodotti alimentari per poter far fronte ad una situazione che non riusciamo più ad affrontare solo con le nostre forze. Purtroppo sempre più capi famiglia perdono il lavoro, vengono messi in cassa integrazione o in mobilità. Persone che non riuscendo a trovare altre situazioni occupazionali, arrivano velocemente alle soglie della povertà – concludono i parroci di Cisterna – talvolta perdendo anche la loro dignità di persone”.

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