FONDI, TARES: L'AMMINISTRAZIONE INCONTRA LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

FONDI, TARES: L'AMMINISTRAZIONE INCONTRA LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

Nella mattinata di ieri, lunedì 17 giugno, il sindaco di Fondi Salvatore De Meo – congiuntamente agli assessori al Bilancio Vincenzo Capasso e alle Attività produttive Onorato De Santis – ha ricevuto le associazioni di categoria al fine di illustrare e analizzare le novità del nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi denominato Tares, e il relativo regolamento applicativo.

I rappresentanti delle categorie, già consapevoli di quanto previsto dalla normativa in questione, hanno auspicato che il Governo possa completamente rivedere tale tributo onde evitare che le imprese, già prostrate dal perdurante stato di crisi, siano sottoposte ad aggravio aggiuntivo al quale entro la fine dell’anno si aggiungerà un’ulteriore tassa statale corrispondente a 30 centesimi di euro al metro quadrato.

Nel pomeriggio si è tenuta la riunione della competente Commissione consiliare nella quale il sindaco De Meo e l’assessore al Bilancio Vincenzo Capasso hanno spiegato i meccanismi determinativi della Tares, in cui prevale il principio della presunzione di produttività dei rifiuti per ogni singola utenza.

“Diversi sono stati gli incontri tenuti nel merito – informa il sindaco De Meo – in quanto trattasi di una novità normativa per la quale si registrano preoccupazioni per l’impatto che esso potrà avere sui cittadini. Ad ogni modo, entrando nei meccanismi di determinazione delle tariffe si rileva nella logica istitutiva del tributo il principio secondo cui chi più produce rifiuti è giusto che corrisponda maggiormente rispetto ad altri. In parallelo, nel nuovo sistema sarà possibile contenere l’aumento per coloro i quali provvederanno a conferire rifiuti differenziati direttamente nelle stazioni ecologiche”.

Nelle riunioni di ieri sono state effettuate alcune simulazioni alla luce delle quali è risultato che a fronte di determinate categorie di imprese per le quali è previsto un aumento in ragione della loro effettiva produzione di rifiuti, per altre è invece prevista una diminuzione in quanto considerate categorie con minore produzione di rifiuti. Lo stesso varrà per le abitazioni, per le quali non si farà più riferimento esclusivamente alla superficie ma soprattutto al numero dei componenti del nucleo familiare.

“Con l’istituzione della Tares – dichiara l’assessore Capasso – a partire dal 1° gennaio 2013 lo Stato obbliga tutti i Comuni a recuperare interamente i costi sostenuti per il servizio di igiene urbana, con l’applicazione di alcuni coefficienti predeterminati dallo Stato medesimo in base alla presunzione di rifiuti da parte delle utenze. L’impegno dell’Amministrazione comunale è quello di cercare di equilibrare fra tutti gli utenti il costo del servizio al fine di evitare che alcuni possano beneficiare di una notevole riduzione ed altri siano sottoposti ad un notevole aumento. Nelle simulazioni è inoltre emerso che il recupero di ogni evasione determinerà la riduzione delle tariffe”.

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