E' DI CISTERNA UNO DEI MASSIMI ESPERTI DEL SOUND DEI PINK FLOYD

E' DI CISTERNA UNO DEI MASSIMI ESPERTI DEL SOUND DEI PINK FLOYD
*Giampaolo Noto*

*Giampaolo Noto*

E’ di Cisterna di Latina uno dei massimi esperti dei Pink Floyd e di David Gilmour. Si chiama Giampaolo Noto, è un chitarrista, e col suo blog dedicato alla leggendaria band inglese da anni catalizza l’attenzione dei fan.

In particolare Noto si è specializzato nel sound di David Gilmour, l’inimitabile chitarrista dei Pink Floyd, del quale studia da anni la tecnica, il suono, lo stile.

E da circa dieci anni il suo sito è diventato una specie di prontuario del Gilmour style, tanto da portare il musicista cisternese ad essere richiesto in tutta Italia per tenere dei seminari sul tema.

E’ stato contattato anche da Hiwatt, la celebre casa britannica di amplificatori per chitarra (quelli che suonano e suonavano tanti mostri sacri del rock inglese, fra i quali Gilmour ovviamente).

Giampaolo Noto, infatti, è da qualche tempo endorser ufficiale Hiwatt e pertanto la sua foto compare nella ristretta artist list del sito ufficiale della prestigiosa azienda produttrice di amplificatori, insieme a quelle di musicisti del calibro degli Oasis, degli Who, dei Rolling Stones, degli U2 e degli Artic Monkeys (per citarne solo alcuni).

“La mia è semplicemente passione – ci spiega Noto – per la musica, per i Pink Floyd e per David Gilmour, che mi piace condividere con altri appassionati. I seminari che tengo – così come i concerti che faccio nei locali, negli auditorium e nei teatri – per i fan sono soprattutto l’occasione per incontrarsi, per scambiarsi informazioni e memorabilia. Qual’è il segreto del suono di Gilmour? Beh – risponde Noto – è Gilmour. La magia sta nelle sue mani anche se in effetti lui non è un virtuoso ma ha la capità di fare poche note nel momento e nel modo giusto. Poi, ovviamente, c’è la sua straordinaria maestria nell’elaborare il suono, sempre molto definito anche nelle parti soliste. Ed è proprio questo l’aspetto che io da anni studio, cercando di ricreare il suono di Gilmour anche con l’uso di apparecchiature dell’epoca. Alcune di queste sono da anni irreperibili e quindi spesso mi sono cimentato nella costruzione di repliche esatte di effetti per chitarra con materiali originali. L’età delle persone che seguono i seminari, i concerti ed il sito, è davvero eterogenea – rivela Noto in conclusione – dai 16 ai 60 anni direi indicativamente, d’altronde quello dei Pink Floyd è un mito intergenerazionale che continua a creare interesse intorno a se anche nelle nuovissime generazioni”.

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